«La circolare ministeriale rappresenta uno strumento operativo essenziale per tutte le attività di intrattenimento che devono orientarsi tra normative diverse e spesso confuse». È da qui che parte la lettura di Adriano Valieri, direttore generale di Confcommercio Valle d’Aosta, del documento emanato il 15 gennaio 2026 dal Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile. Un testo che interviene su uno dei terreni più delicati per il settore: il corretto inquadramento delle attività tra pubblico spettacolo e somministrazione, con tutte le conseguenze che ne derivano in termini di sicurezza e prevenzione incendi.
«Garantire il pieno rispetto delle disposizioni vigenti in materia di prevenzione incendi e pubblico spettacolo non è solo un obbligo normativo, ma una responsabilità verso lavoratori e clienti», sottolinea Valieri, annunciando che il servizio interno di Confcommercio dedicato alla sicurezza sui luoghi di lavoro «fornirà alle imprese tutti i dettagli applicativi della circolare e si rende disponibile a effettuare verifiche autorizzative e a chiarire ogni dubbio operativo».
La circolare, accolta positivamente anche dal SILB Valle d’Aosta (Sindacato Italiano Locali da Ballo), chiarisce finalmente una distinzione che per anni è rimasta opaca, se non volutamente ambigua. Nel rispetto del DPR 151/2011, il documento ribadisce che il D.M. 19 agosto 1996, che disciplina la prevenzione incendi nei locali di pubblico spettacolo, esclude espressamente dal proprio campo di applicazione i pubblici esercizi nei quali la musica è priva di attività danzante o di spettacolo, così come quelli in cui è presente il karaoke, a condizione che non vi siano sale dedicate alle esibizioni e che la capienza non superi le 100 persone.
In questi casi – così come per la musica dal vivo o l’accompagnamento musicale svolti in modo accessorio e non prevalente rispetto alla somministrazione – l’attività resta qualificabile come bar o ristorante. Ma il confine è chiaro e invalicabile: quando l’intrattenimento diventa elemento centrale e trasforma funzionalmente il locale, l’inquadramento cambia e con esso scattano tutti gli adempimenti previsti per i locali di pubblico spettacolo.
Un punto su cui insiste Michele Napoli, presidente del SILB Valle d’Aosta: «È fondamentale che tutti i locali di pubblico spettacolo siano in perfetta regola con le normative antincendio, dotati di estintori adeguati e di personale di sicurezza qualificato. La sicurezza dei clienti deve essere la priorità assoluta». Napoli richiama anche l’attenzione sugli eventi organizzati nei pubblici esercizi: «Gli eventi danzanti e di spettacolo, sia all’interno dei locali sia nei dehors, devono essere preventivamente autorizzati dalla Commissione di Pubblico Spettacolo, nel pieno rispetto delle norme sull’affollamento. La sicurezza non cambia a seconda dell’insegna».
Il valore politico e operativo della circolare sta proprio nel porre fine alle zone grigie. Non si tratta di limitare l’attività economica, ma di ricondurla dentro un quadro di regole chiare e uguali per tutti. In una regione come la Valle d’Aosta, dove l’offerta di intrattenimento è spesso intrecciata alla ristorazione e al turismo, la chiarezza normativa diventa uno strumento di tutela, non un ostacolo.
«Conoscere e applicare correttamente le regole – conclude Adriano Valieri – significa prevenire problemi, evitare sanzioni e, soprattutto, garantire ambienti sicuri. La circolare va letta in questa chiave: non come un appesantimento burocratico, ma come una bussola per chi lavora seriamente».
Una bussola che ora c’è. Sta agli operatori seguirla e alle istituzioni farla rispettare, senza scorciatoie e senza interpretazioni di comodo. Perché quando si parla di sicurezza, l’ambiguità non è mai neutra.





