CRONACA - 22 gennaio 2026, 17:24

Canale vietato, paura vera: salvati nel vuoto sopra Courmayeur

Sci, snowboard, adrenalina e una scelta sbagliata che poteva finire molto peggio. Nel Canale del Bambino, sotto Courmayeur, due giovani freerider americani restano intrappolati sopra un salto di roccia in un tratto interdetto. A salvarli è il Soccorso Alpino Valdostano con un intervento tecnico e spettacolare in elisoccorso

Foto CUS

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Le immagini del Soccorso Alpino Valdostano raccontano meglio di qualsiasi parola quanto sottile sia il confine tra avventura e incoscienza. Pareti ripide, ombre nette, il vuoto che si apre improvviso sotto le lamine. È lì, nel Canale del Bambino, che uno sciatore freerider e uno snowboarder hanno deciso di infilarsi nonostante il divieto, trasformando una discesa “da raccontare” in una richiesta di aiuto che ha tenuto tutti con il fiato sospeso.

I due, entrambi poco più che ventenni, cittadini americani in vacanza sulle nevi di Courmayeur, sono rimasti bloccati a monte di un salto di roccia invalicabile. Davanti a loro nessuna via d’uscita, sotto solo il vuoto. Una trappola naturale, resa ancora più insidiosa dalla morfologia del canale e dall’impossibilità di una risalita autonoma. A quel punto l’unica scelta possibile è stata alzare le mani e chiamare i soccorsi.

L’intervento è scattato rapidamente. L’elicottero del servizio di elisoccorso regionale ha raggiunto la zona e gli uomini del Soccorso Alpino Valdostano hanno effettuato un recupero complesso, con verricellata lunga, una manovra che richiede precisione assoluta, sangue freddo e coordinazione millimetrica. Ogni metro di cavo che scende nel vuoto è una promessa di salvezza, ma anche un rischio che non ammette errori.

Recuperati uno alla volta, i due ragazzi sono stati trasportati ad Aosta. Illesi, spaventati sì, ma senza necessità di assistenza sanitaria. Come previsto dalle procedure, sono stati identificati dal Corpo Forestale della Valle d’Aosta, che ora dovrà ricostruire nel dettaglio quanto accaduto, anche sotto il profilo delle responsabilità.

Resta il dato di fatto: un canale vietato non è un dettaglio burocratico né un consiglio facoltativo. È un limite tracciato perché qualcuno, prima, ha valutato che lì il rischio supera il gioco. E ogni volta che una scelta sbagliata costringe a mobilitare uomini, mezzi e competenze straordinarie, il lieto fine non cancella la domanda di fondo: quanto vale davvero l’adrenalina, quando a pagarne il prezzo potrebbero essere altri?

Le immagini del Soccorso Alpino Valdostano restano lì, potenti e mute, a ricordarlo. E questa volta è andata bene. Ma la montagna, quella vera, non firma mai assegni in bianco.

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