AMBIENTE - 21 gennaio 2026, 09:00

Quando la natura chiama, Aosta risponde: nasce la Delegazione LIPU

Oltre cinquanta persone alla serata pubblica del 16 gennaio alla Biblioteca Europa per il debutto della Delegazione LIPU Aosta. Volontariato, tutela dell’avifauna e difesa degli ecosistemi al centro di un progetto che punta a diventare un presidio stabile sul territorio valdostano

Quando la natura chiama, Aosta risponde: nasce la Delegazione LIPU

C’è voglia di natura, di impegno concreto e di tutela del territorio ad Aosta. Lo dimostra la partecipazione alla serata pubblica di presentazione della nuova Delegazione LIPU Aosta, che venerdì 16 gennaio, nel salone della Biblioteca Europa, ha richiamato oltre cinquanta persone tra cittadini, appassionati di ambiente e potenziali volontari. Un numero tutt’altro che scontato, che racconta di una sensibilità diffusa e di un’esigenza sempre più avvertita: quella di difendere biodiversità ed ecosistemi in un contesto fragile come quello alpino.

Ad aprire l’incontro è stato Giancarlo Bertalero di LIPU Aosta, che ha subito chiarito il senso profondo dell’adesione all’associazione: “Far parte della LIPU – Lega Italiana Protezione Uccelli – significa scegliere di stare dalla parte della natura e, in particolare, dell’avifauna: significa dare voce a chi non può difendersi”. Parole nette, che hanno fatto da filo conduttore all’intera serata e che spiegano la nascita della Delegazione come risposta a un bisogno concreto di presenza sul territorio.

La nuova Delegazione LIPU Aosta nasce infatti con l’obiettivo di diventare un presidio stabile in Valle d’Aosta, capace di costruire una rete di volontari e di affiancare istituzioni e comunità locali nella tutela della biodiversità. A entrare nel merito è stata Anna Rita Parlagreco, delegata LIPU Aosta, che ha illustrato le motivazioni e le prime linee operative del progetto. “Vogliamo garantire una presenza continuativa sul territorio – ha spiegato – promuovendo iniziative di sensibilizzazione e sviluppando azioni concrete per la conservazione della fauna e degli habitat”.

Il programma per il 2026 è già tracciato e spazia dall’educazione ambientale agli incontri divulgativi, dalle uscite sul territorio alle attività di osservazione e supporto al monitoraggio dell’avifauna. Non mancherà la raccolta di segnalazioni su criticità ambientali e il corretto indirizzamento dei casi di fauna selvatica in difficoltà, attraverso l’attivazione dei canali e delle procedure competenti. Un lavoro paziente e spesso silenzioso, ma fondamentale per intercettare problemi e costruire soluzioni.

A dare respiro nazionale e internazionale alla serata è stato l’intervento di Riccardo Ferrari, vicepresidente nazionale LIPU e delegato LIPU Torino. Ferrari ha ricordato come la LIPU sia oggi una realtà consolidata, con circa 35.000 soci, nata nel 1965 e strutturata su una rete capillare di delegazioni e volontari. “La protezione degli uccelli è solo il punto di partenza – ha sottolineato – perché parlare di avifauna significa parlare di ecosistemi, di qualità dell’ambiente e, in ultima analisi, della nostra stessa qualità della vita”.

Nel suo intervento, Ferrari ha ripercorso le principali attività dell’associazione: dalla gestione di oasi e riserve naturali al supporto ai centri di recupero della fauna selvatica, passando per campagne pubbliche, progetti scientifici e iniziative educative rivolte alle scuole. Uno sguardo che si è allargato anche al contesto europeo, con un richiamo agli obiettivi di ripristino degli ecosistemi promossi dall’Unione europea. “La tutela della natura – ha evidenziato – richiede oggi più che mai un’alleanza tra società civile, territori e istituzioni”.

A chiudere la serata è stato il contributo visivo di Luca Giordano, fotografo naturalista e coordinatore regionale LIPU per il Piemonte, che ha proposto una selezione di fotografie dedicate all’avifauna valdostana. Immagini potenti e immediate, capaci di raccontare senza parole la ricchezza del patrimonio naturale locale e, allo stesso tempo, la sua vulnerabilità.

Il dibattito finale, animato da domande, interventi e proposte del pubblico, ha confermato l’interesse e la voglia di partecipazione. La nascita della Delegazione LIPU Aosta non è quindi solo un atto formale, ma l’inizio di un percorso che punta a tradurre sensibilità e passione in azioni concrete. Un primo passo, ma con basi solide, per dare alla Valle d’Aosta una nuova voce nella difesa della natura.

pi.mi.

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