Appresa la notizia dell’incidente ferroviario in Spagna, vicino a Cordoba, che ha provocato ieri, 18 gennaio, la morte di circa quaranta persone, Papa Leone XIV ha voluto esprimere il suo “sincero cordoglio” e far giungere la sua “consolazione” ai familiari delle vittime, oltre agli auguri di pronta guarigione alle decine di feriti.
Lo ha fatto attraverso un telegramma, a firma del segretario di Stato della Santa Sede, cardinale Pietro Parolin, indirizzato a monsignor Luis Javier Argüello García, arcivescovo di Valladolid e presidente della Conferenza episcopale spagnola.
“Profondamente addolorato”, il Pontefice ha assicurato “le sue preghiere per il riposo eterno dei defunti”. Infine, ha incoraggiato le squadre di emergenza “a perseverare negli sforzi di soccorso e assistenza”, impartendo a tutti la sua “benedizione apostolica”, per l’intercessione di Nostra Signora del Pilar, patrona della Spagna, “come segno di speranza nel Signore risorto”.
Tragico incidente ferroviario nella regione di Cordova, con la collisione di due convogli a seguito del deragliamento di alcuni vagoni per cause ancora da accertare. Il bilancio è provvisorio.
Due treni dell’alta velocità della linea Madrid–Andalusia sono deragliati ieri sera, alle 19.39, nella cittadina andalusa di Adamuz. Si sono scontrati il treno Iryo, diretto da Malaga a Madrid, che viaggiava con 317 passeggeri, e un convoglio proveniente nella direzione opposta, da Madrid a Huelva, con oltre 200 persone a bordo.
Almeno due o tre vagoni sono precipitati in un terrapieno di cinque metri, rendendo difficoltoso l’intervento dei Vigili del Fuoco. Tra le ipotesi sulle cause del disastro ferroviario figura l’allentamento di un giunto, che avrebbe creato uno spazio tra due sezioni di binario, ampliatosi progressivamente con il passaggio dei treni, fino all’incidente.





