EVENTI E APPUNTAMENTI - 16 gennaio 2026, 11:22

Per aspera ad astra: l’arte di Donato Savin tra memoria, acciaio e rinascita

Il 22 gennaio 2026 ad Aosta l’inaugurazione dell’opera realizzata per Cogne Acciai Speciali. Un omaggio ai minatori, alle vittime della pandemia e alla storia profonda della comunità di Cogne.

Donato Savin

Donato Savin

Un’opera che nasce dal dolore, attraversa la memoria collettiva e guarda al futuro. È questo il senso di Per aspera ad astra, la scultura di Donato Savin che sarà inaugurata il 22 gennaio 2026 ad Aosta, presso la sede di Cogne Acciai Speciali, in via Paravera 16.

L’opera, firmata dallo scultore originario di Cogne, è promossa da Fondation Grand Paradis e Cogne Acciai Speciali S.p.A., con la collaborazione del Comune di Cogne, ed è curata da Luisa Vuillermoz, direttrice della Fondation. Un progetto che unisce istituzioni, impresa e cultura, e che affonda le proprie radici nella storia industriale e umana della Valle d’Aosta.

Per aspera ad astra — attraverso le difficoltà, fino alle stelle — intreccia materia e significato simbolico. L’acciaio, elemento centrale della scultura, non è solo un materiale, ma un richiamo diretto alla tradizione mineraria e siderurgica che ha segnato profondamente l’identità di Cogne e dell’intera regione. Un dialogo costante tra paesaggio alpino, lavoro e comunità.

L’opera è dedicata ai minatori, a chi ha contribuito nel tempo a costruire la storia della comunità di Cogne e, al tempo stesso, alle persone scomparse durante la pandemia. Un omaggio che non si limita al ricordo, ma che prova a trasformare il lutto in riflessione e la memoria in possibilità di rinascita.

Lo racconta lo stesso Donato Savin, spiegando la genesi della scultura: «Ho ideato questa scultura durante il periodo della pandemia, vedendo i camion che a Bergamo trasportavano le salme delle persone decedute. Da lì è nata una riflessione sul Covid come messaggio della natura, un richiamo al rispetto. I rami, molto lucidi, in acciaio inox, vogliono rappresentare la rinascita della nostra società; i cuori sono invece un omaggio alle persone che ci hanno lasciato».

Nella scultura di Savin si chiude idealmente un cerchio: la materia prima che per decenni ha alimentato lo sviluppo economico della Valle viene restituita alla collettività sotto forma di opera d’arte. La trasformazione del materiale diventa così un gesto simbolico, carico di significato civile e umano, pensato come luogo di memoria ma anche di rigenerazione.

Dopo l’inaugurazione, Per aspera ad astra resterà esposta ad Aosta fino al 15 luglio 2026, per poi trovare la sua collocazione definitiva nella piazza centrale di Cogne, entrando a far parte della mostra “La vita attorno a me”. Un passaggio che rafforza ulteriormente il legame tra l’opera, il territorio e la comunità che l’ha ispirata.

je.fe.

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