La Valle d’Aosta si è svegliata con la terra che ha tremato. Poco prima delle 7.30 di questa mattina è stato registrato un terremoto di magnitudo 3.4, con epicentro localizzato a circa due chilometri a Nord Ovest di La Thuile. Una scossa breve ma nitida, avvertita in particolare nei comuni dell’alta Valle, dove diversi cittadini hanno segnalato vibrazioni di mobili e infissi e la classica sensazione di oscillazione del suolo.
Secondo le prime verifiche effettuate dalla Protezione civile, non si registrano danni né a persone né a strutture. Gli accertamenti sono comunque proseguiti nel corso della mattinata, con i contatti fra amministrazioni locali e centrali operative, come avviene in questi casi per escludere conseguenze su fabbricati sensibili, scuole e infrastrutture.
La scossa si inserisce in una sismicità che, pur non essendo paragonabile a quella di altre aree italiane, in Valle d’Aosta esiste e si fa sentire periodicamente, soprattutto nelle zone di confine e lungo le grandi catene alpine. Episodi di lieve o media intensità sono fisiologici in un territorio montano come il nostro, dove la struttura geologica è complessa e in continua evoluzione. Ed è proprio per questo che la rete di monitoraggio e il sistema di Protezione civile rappresentano un presidio essenziale, più che mai prezioso quando la natura ricorda di avere voce.
Chi ha avvertito la scossa parla di un rumore sordo e di un tremolio improvviso, durato pochi secondi, sufficiente però a svegliare chi stava ancora dormendo. In molti hanno cercato conferme sui social e sui siti istituzionali, segno che il tema della sicurezza sismica è sentito, anche in una regione normalmente percepita come “tranquilla” sotto questo profilo.
Per ora, la notizia più importante è una: nessun danno e tanta comprensibile preoccupazione. Un promemoria, insomma, che la prevenzione, la manutenzione degli edifici e l’informazione ai cittadini non sono mai tempo perso, nemmeno dove il terremoto non è protagonista quotidiano.





