FEDE E RELIGIONI - 10 gennaio 2026, 14:13

A Saint-Martin-de-Corléans la Messa in francese di Lo Rèi de l’Univer: coro, fede e tradizione valdostana

Domani, domenica 11 gennaio alle 9,30 la Chiesa di Saint-Martin-de-Corléans ad Aosta ospiterà la tradizionale Messa di Lo Rèi de l’Univer, una celebrazione che unisce fede, lingua francese, patois e tradizione culturale della Valle d’Aosta. L’evento sarà animato dal Coro Polifonico di Sant’Orso. Una giornata in cui le note e le parole diventano ponte tra passato e futuro, tra religiosità e identità culturale.

La Messa dello scroso anno

La Messa dello scroso anno

Domani, domenica 11 gennaio, la Chiesa di Saint-Martin-de-Corléans ad Aosta tornerà a ospitare un evento che è molto più di una semplice celebrazione: la Messa di Lo Rèi de l’Univer. Una tradizione che ogni anno richiama fedeli da tutta la Valle d’Aosta, desiderosi di vivere un rito che unisce la fede profonda con la ricchezza culturale e la memoria storica del nostro territorio.

L’atmosfera della celebrazione sarà arricchita dall’eccezionale contributo del Coro Polifonico di Sant’Orso (foto scorso anno), fondato nel 1948 dal canonico Jean Domaine e oggi diretto dal maestro Angelo Filippini. Le voci dei coristi accompagneranno la liturgia in lingia francese celebrata dall, trasmettendo emozioni che sembrano emergere direttamente dal cuore della Valle. L’organo, suonato dal maestro Flavio Desandré, avvolgerà ogni nota con intensità, facendo risuonare la fede e la speranza tra le navate della chiesa.

La Messa, celebrata in lingua francese dall'Abbé Ferdinand Nindorera, rappresenta una tradizione che unisce Aosta e la Valle d’Aosta a una storia secolare di cultura e devozione. In questo contesto, i canti del coro e le parole del sacerdote diventano il filo invisibile che collega passato e presente, religiosità e identità culturale, fede e patrimonio etnico.

La composizione della Messa di Lo Rèi de l’Univer, a cura del maestro Mauro Zuccante, non è solo liturgia, ma testimonianza vivente della resistenza culturale del popolo valdostano. Attraverso il canto e la lingua, i fedeli custodiscono la loro storia e trasmettono alle nuove generazioni una cultura che affonda le radici nella lingua francese e nelle tradizioni locali.

Solitamente la messa in francese (tutte le festività religiose alle ore 9,30) è animata dal Coro diretto da Iris Boniface Stevenin (foto 2025), con l’accompagnamento all’organo del prof. Paolo Torrente, domani  sarà il coro diretto da Angelo Filippini ad offrire un momento di comunione spirituale e culturale unico. Le note del coro non solo elevala liturgia, ma crea un’esperienza che coinvolge ogni partecipante, trasformando la Messa in un vero e proprio abbraccio della comunità valdostana.

La Chiesa di Saint-Martin-de-Corléans, fondata nel 1176 e custode della lingua francese in città, si conferma luogo ideale per questa celebrazione. Qui, ogni domenica e nelle feste di precetto, la Messa in lingua francese mantiene viva una tradizione religiosa e culturale che è parte integrante dell’identità della Valle d’Aosta.

In questa Messa, fede, cultura, musica in patois e lingua francese si intrecciano in un’unica armonia, ricordando a tutti che la tradizione valdostana non è solo memoria, ma vita vissuta e condivisa. Un momento di spiritualità, bellezza e orgoglio collettivo che resterà impresso nella memoria di chi vi parteciperà.

pi.mi.

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