La Giunta regionale della Valle d’Aosta ha di recente approvato una serie di provvedimenti che sembrano usciti da un puzzle di impegni ufficiali, con pezzi che vanno dai contratti della dirigenza alle mostre d’arte, passando per la qualità dell’aria che respiriamo. In pratica, un vero mix tra ufficio del personale, agricoltura high-tech e tour culturale.
A partire dalla presidenza della Regione, il primo passo è stato aggiornare l’accordo collettivo della dirigenza. Tradotto dal burocratese: i dirigenti regionali ora hanno nuove regole, modifiche e integrazioni che – se non avete mai letto un CCRL – possono sembrare un romanzo d’avventura con più note a piè di pagina che capitoli. Ma per chi ama i dettagli, è come trovare un tesoro di clausole e commi.
Passando all’agricoltura, la Giunta ha siglato un accordo con l’Institut Agricole Régional: tre anni di collaborazione tecnica per migliorare le politiche agricole e agroalimentari. In pratica, qualcuno raccoglierà dati, farà analisi e parteciperà a tavoli di lavoro, mentre gli agricoltori potranno continuare a coltivare… ma con un occhio più scientifico e uno statistico. La collaborazione è rinnovabile, perché si sa: l’agricoltura e i numeri non finiscono mai.
Sul fronte culturale, la Regione non si ferma: parteciperà al “TourismA salone archeologia e turismo culturale 2026” di Firenze e ha già approvato il programma delle mostre per il 2026 e il 2027 ad Aosta. In poche parole, la Valle d’Aosta mostra fuori e dentro casa il suo patrimonio, trasformando ogni sala espositiva in un piccolo ambasciatore della regione. Per i curiosi, questo significa che arte e storia sono sempre dietro l’angolo… e talvolta dietro un corridoio del Palazzo regionale.
E poi c’è l’aria. Sì, l’aria, quella che respiriamo tutti i giorni. La Giunta ha deliberato il Piano regionale per la qualità dell’aria 2025-2031: misure, obiettivi e tabelle che, si spera, ci permettano di inspirare con più piacere e meno sospetto di smog. Dalla scrivania ai polmoni, insomma, la Regione non lascia nulla al caso.
Così, tra contratti da studiare, mostre da inaugurare e aria da filtrare, la Giunta regionale ci ricorda che la politica può essere seria, utile… e anche curiosamente sorprendente. Perché dietro ogni delibera c’è una storia, qualche cifra, e spesso anche un pizzico di ironia che solo chi guarda da vicino può cogliere.





