FEDE E RELIGIONI - 05 gennaio 2026, 13:44

Papa Leone XIV: “Venezuela, superare la violenza rispettando la sovranità. Preghiere per le vittime di Crans-Montana”

All’Angelus il Pontefice invita a far prevalere il bene del popolo venezuelano, a garantire i diritti umani e civili e a tutelare i più deboli. Un pensiero affettuoso va anche alle vittime dell’incendio di Capodanno in Svizzera e ai loro familiari.

Papa Leone XIV: “Venezuela, superare la violenza rispettando la sovranità. Preghiere per le vittime di Crans-Montana”

Con parole che uniscono preoccupazione e invito alla responsabilità, Papa Leone XIV ha rivolto ieri, sabato 3 gennaio, un accorato appello per il Venezuela, durante la recita dell’Angelus dallo studio del Palazzo Apostolico. “Con animo colmo di preoccupazione seguo gli sviluppi della situazione in Venezuela – ha detto – il bene dell’amato popolo venezuelano deve prevalere sopra ogni altra considerazione e indurre a superare la violenza e intraprendere cammini di giustizia e di pace, garantendo la sovranità del Paese, assicurando lo stato di diritto iscritto nella Costituzione”.

Il Pontefice ha sottolineato l’urgenza di tutelare i diritti umani e civili di tutti i cittadini, lavorando “per costruire insieme un futuro sereno di collaborazione, di stabilità e di concordia”. La sua preoccupazione si è concentrata in particolare sui più poveri, che da oltre dieci anni soffrono a causa della difficile situazione economica della Nazione. Leone XIV ha invitato i fedeli a rivolgere le proprie preghiere alla patrona del Venezuela, la Madonna di Coromoto, e ai santi José Gregorio Hernández e Suor Carmen Rendiles, canonizzati lo scorso ottobre. “Vi invito a pregare, affidando la nostra preghiera all’intercessione della Madonna di Coromoto e dei Santi José Gregorio Hernández e Suor Carmen Rendiles”, ha aggiunto il Pontefice.

L’Angelus è stato anche l’occasione per un messaggio di solidarietà verso chi soffre a causa delle guerre e dei conflitti: “Continuiamo ad avere fede nel Dio della pace: preghiamo e siamo solidali con le popolazioni che soffrono a causa delle guerre”, ha ricordato Leone XIV, invitando a non dimenticare chi è colpito dalle sofferenze di conflitti lontani.

Al termine della preghiera mariana, il Papa ha espresso vicinanza alle vittime dell’incendio di Capodanno a Crans-Montana, in Svizzera, dove almeno 40 persone hanno perso la vita e più di cento sono rimaste ferite. “Desidero esprimere nuovamente la mia vicinanza a quanti sono nel dolore a causa della tragedia avvenuta a Crans-Montana – ha detto – assicuro la preghiera per i giovani defunti, per i feriti e per i loro familiari”. Il messaggio si inserisce nel telegramma già inviato venerdì 2 gennaio a firma del cardinale Segretario di Stato Pietro Parolin, in cui Leone XIV manifestava solidarietà alle famiglie delle vittime e sostegno a chi soffre.

Le autorità svizzere continuano le indagini sull’origine del rogo, che sembra essere partito da bengala o candele posizionate su bottiglie, troppo vicine al soffitto, durante i festeggiamenti di Capodanno nel locale “Le Constellation”. In piazza, a Crans-Montana, il vescovo di Sion Jean-Marie Lovey ha letto il messaggio del Papa, sottolineando la partecipazione del Pontefice al dolore delle famiglie e il sostegno a chi sta affrontando la difficile prova.

Tra Caracas e le montagne svizzere, le parole di Leone XIV invitano a coniugare preghiera e responsabilità, attenzione ai diritti e solidarietà concreta. Due drammi lontani per contesto ma vicini per l’umanità che chiamano a non restare indifferenti.

red

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