La data di inizio dei saldi invernali è fissata per sabato 3 gennaio 2026 nella maggior parte delle regioni, ad eccezione della Valle d’Aosta, dove i saldi cominciano oggi 2 gennaio, e dell’Alto Adige, dove inizieranno giovedì 8 gennaio.
Anche quest’anno, per molti consumatori, gli sconti sono iniziati con largo anticipo, fra pre-saldi, offerte riservate, vendite “private” e promozioni online. Tutto questo rende difficile orientarsi fra prezzi reali e sconti effettivi.
Secondo Confesercenti, quasi due milioni di consumatori hanno già acquistato in offerta durante i “pre-saldi” iniziati subito dopo Natale. I saldi, insomma, sono sempre più diluiti e c’è poca chiarezza sui prezzi: spesso si fa fatica a capire se lo sconto sia davvero conveniente.
Regole da ricordare
Dal 2023 si applica anche in Italia la direttiva Omnibus, che stabilisce che ogni riduzione di prezzo debba essere calcolata sul prezzo più basso praticato nei 30 giorni precedenti. L’obiettivo è impedire l’uso di rialzi artificiali immediatamente prima dei saldi, che rendono lo sconto solo apparente. Lo sconto deve essere reale e confrontabile.
In base alla normativa:
Prezzi e sconti
Tutti i prodotti in saldo devono riportare il prezzo praticato negli ultimi 30 giorni, il prezzo scontato e la percentuale di ribasso. Attenzione ai cartellini poco chiari.
Cambio dei prodotti
Il cambio di un prodotto privo di difetti non è obbligatorio ed è rimesso alla discrezionalità del negoziante. È sempre consigliabile informarsi prima e conservare lo scontrino.
Garanzia
La garanzia vale anche sui prodotti acquistati in saldo. In caso di difetti, il consumatore ha diritto alla tutela prevista dalla legge.
Informazioni trasparenti
I prodotti in saldo devono essere distinti da quelli a prezzo pieno. Se vengono venduti articoli di stagioni precedenti, questo deve essere chiaramente indicato.
Pagamenti
Le carte di credito e di debito devono essere accettate anche durante i saldi, alle stesse condizioni del prezzo pieno.
Programmare gli acquisti, confrontare i prezzi e diffidare di sconti troppo elevati, informali o di occasioni “troppo belle per essere vere” resta il modo migliore per evitare brutte sorprese.





