CRONACA - 27 dicembre 2025, 09:12

Sentieri curati, territorio vivo: il lavoro silenzioso degli Ecovolontari di Avigliana

Numeri, chilometri e soprattutto passione: nel 2025 gli Ecovolontari del sottogruppo “Avigliana sentieri” hanno garantito manutenzione, sicurezza e valorizzazione a una rete escursionistica che va ben oltre i confini comunali. Un impegno continuo che tiene insieme ambiente, memoria e comunità

Gli ecovolontari di Avigliana al lavoro sui sentieri (ph. Claudio Ronzoni)

Gli ecovolontari di Avigliana al lavoro sui sentieri (ph. Claudio Ronzoni)

C’è un lavoro paziente, costante e spesso invisibile che permette a centinaia di persone di camminare in sicurezza lungo sentieri che raccontano la storia, la natura e l’identità di un territorio. È il lavoro dei volontari, e nel caso di Avigliana, quello degli “Ecovolontari” del sottogruppo Avigliana sentieri rappresenta un esempio concreto di cittadinanza attiva e cura del bene comune.

A seguire da vicino questa attività, anche quando le condizioni di salute non permettono più una partecipazione diretta come in passato, c’è chi da anni è coinvolto nel mondo del volontariato sentieristico, a partire dall’esperienza nel CAI. Un osservatore attento che continua a monitorare e raccontare quanto viene fatto grazie al filo diretto con chi, settimana dopo settimana, è sul campo. Ed è proprio da questi resoconti che emerge il quadro di un 2025 particolarmente intenso.

Nel corso dell’anno gli Ecovolontari hanno effettuato 48 uscite, intervenendo su 58 chilometri di percorsi, con 420 presenze complessive e oltre 1.260 ore di lavoro volontario. Un impegno che ha richiesto l’uso sia di mezzi a motore – come decespugliatori, motoseghe e soffiatori – sia di attrezzi manuali, dai rastrelli alle cesoie, dalla roncola ai tagliarami. Un lavoro fisico, spesso faticoso, svolto con continuità e competenza.

La manutenzione non si è limitata al solo territorio comunale di Avigliana. I volontari hanno infatti operato anche sconfinando nei Comuni limitrofi di Buttigliera Alta, Reano, Trana, Giaveno, Valgioie e Sant’Ambrogio, ogni volta che ciò risultava funzionale alla continuità dei numerosi percorsi ad anello. Un’area vasta che va dal versante nord-occidentale della Collina Morenica Rivoli–Avigliana fino al Parco Naturale dei Laghi, dal Castello ai Laghi, dalla palestra di roccia dell’ex cava Bertonasso alla Mortera, lungo la Via dei Pellegrini e gli antichi collegamenti tra i paesi.

Alle uscite ordinarie si sono aggiunti numerosi interventi straordinari, in particolare in vista del raduno nazionale della F.I.E. – Federazione Italiana Escursionismo. Un appuntamento di rilievo che ha richiesto sopralluoghi approfonditi, riunioni dedicate, la preparazione dei tracciati per la marcia di regolarità alpina e delle escursioni, fino all’accompagnamento, nei giorni 17, 18 e 19 ottobre, di oltre 300 escursionisti provenienti da tutta Italia, dalla Lombardia alla Sardegna.

Accanto alla manutenzione vera e propria, l’attività degli Ecovolontari si è articolata in una fitta rete di collaborazioni e iniziative. Dalla sinergia con i Volontari Civici per la rimozione di alberi caduti o pericolanti, all’organizzazione delle campagne SOS Anfibi e de “La Notte dei Rospi” insieme all’Ente delle Aree Protette delle Alpi Cozie. Non sono mancate le escursioni tematiche co-organizzate con diverse sezioni del CAI e con altre associazioni del territorio, come ANPI e Associazione Amici di Avigliana, tra cui l’escursione “di qua e di là sul Moncun-i fra sentinelle di pietra e vecchi sentieri” in occasione della Festa della Liberazione e la terza edizione della “Passeggiata tra i Piloni d’artista”.

Significativa anche la collaborazione per la 22ª edizione dell’escursione “Parco della Dora”, che ha coinvolto, oltre ad Avigliana, i Comuni di Villar Dora e Almese, così come la partecipazione a una campagna di crowdfunding destinata alla creazione di un’Officina comunitaria per la manutenzione del patrimonio storico e artistico locale, insieme ad altre realtà associative aviglianesi.

Nel 2025 gli Ecovolontari hanno inoltre organizzato la terza edizione di “In-canto al Moon-cuni”, con il coinvolgimento dei Comuni di Avigliana, Reano e Trana e delle rispettive Pro Loco, e collaborato alla parte escursionistico-narrativa dell’evento finale di Chantar l’Uvern, svoltosi il 1° maggio ad Avigliana, dedicato alla valorizzazione delle lingue madri e delle culture alpine.

Importante anche il lavoro più tecnico e meno visibile: la partecipazione alla Conferenza di Pianificazione della Rete Escursionistica della Val Sangone, promossa dalla Città Metropolitana di Torino, lo studio della segnaletica, l’accatastamento di nuovi percorsi già esistenti, la collaborazione con Pro Natura Torino per la gestione della rete sentieristica sulla Collina Morenica.

Alla base di tutto resta una convinzione chiara: la manutenzione dei sentieri e la rimozione degli ostacoli sono fondamentali per garantire sicurezza e percorribilità, così come lo sono la sistemazione del piano di calpestio, il controllo della stabilità del suolo, la regimazione delle acque piovane e una segnaletica adeguata. Ma c’è anche un valore più profondo: la tutela dei percorsi storici e della tradizione popolare, custodi della memoria collettiva e dell’identità dei luoghi.

Un lavoro che contribuisce alla promozione del patrimonio naturalistico, paesaggistico e culturale del territorio, in un’ottica di fruizione escursionistica sostenibile. E che, indirettamente, promuove anche il benessere delle persone: camminare migliora la salute cardiovascolare, riduce stress e ansia, rafforza ossa e muscoli ed è un’attività accessibile a tutti, a costo zero.

In fondo, come ricordava Walter Bonatti, “non smettiamo di fare escursioni perché si invecchia, si invecchia perché smettiamo di fare escursioni”. Gli Ecovolontari di Avigliana, con il loro lavoro silenzioso, aiutano un intero territorio a restare giovane, vivo e percorribile.

red/lo.ma.

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