Governo Valdostano - 23 dicembre 2025, 20:53

Natale in Giunta regionale tra decorazioni, proroghe e pacchi da scartare

Sotto l’albero di Natale della Giunta regionale finiscono decorazioni ufficiali, proroghe a raffica, riforme strutturali e qualche regalo rimandato. Un Consiglio dei ministri in salsa valdostana che distribuisce buoni propositi, avvisi pubblici e rinvii, nell’attesa che il nuovo anno porti chiarezza, decisioni definitive e magari qualche sorpresa in più

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C’è aria di Natale anche nelle deliberazioni della Giunta regionale, dove tra una delibera e l’altra sembra di sentire lo scrocchiare della carta regalo. A partire dalle decorazioni: non palline e lucine, ma Amie/Ami de la Vallée d’Aoste e Cavalieri dell’Autonomia, ora assegnabili anche a chi è nato o ha vissuto in Valle per almeno dieci anni. Un ampliamento della platea che somiglia a un grande abbraccio natalizio, inclusivo e bipartisan, per dire che sotto l’albero dell’autonomia c’è posto per molti, purché abbiano messo radici abbastanza profonde. 

Sempre dalla Presidenza arrivano nuove regole per il volontariato di protezione civile: una sorta di manuale di istruzioni aggiornato, per fare in modo che le associazioni lavorino tutte nello stesso presepe, ordinate e coordinate, secondo i dettami più recenti delle norme nazionali e regionali. Meno improvvisazione, più sistema: anche Babbo Natale, si sa, senza elfi organizzati non va lontano. 

Sul fronte agricolo e forestale, la Giunta prepara pacchi più pesanti. Da un lato, una nuova legge per riscrivere ordinamento e funzionamento del Corpo forestale valdostano, mandando in pensione la norma del 2002; dall’altro, una serie di interventi di efficientamento energetico sulle stazioni forestali sparse sul territorio. Insomma, mentre si riorganizza il Corpo, si abbassano anche i consumi: meno dispersioni di calore e, si spera, meno dispersioni normative. 

Non manca poi il grande classico natalizio dell’amministrazione pubblica: l’incarico prorogato. In attesa di un nuovo Direttore per l’Agenzia regionale delle erogazioni in agricoltura, l’attuale resta al suo posto fino al 31 marzo 2026. Un rinnovo “provvisorio”, che sotto l’albero trova sempre spazio, in attesa che qualcuno scarti finalmente il pacco definitivo. 

Nel capitolo istruzione e cultura, il Natale si fa più immaginifico. Via libera a un corso universitario sugli albi illustrati e la natura, tra immagini, immaginari e letture all’aperto: un invito a guardare il mondo con occhi diversi, magari anche un po’ più curiosi e meno ingessati. Confermato anche il progetto Trans’Alp, lo scambio scolastico con la Francia e altre regioni, dove però il regalo resta “a carico delle famiglie”: un promemoria, sotto l’albero, che la mobilità culturale è bella, ma non sempre gratuita. 

Sul versante sanitario e sociale, la Giunta aggiorna l’elenco delle strutture socio-assistenziali e concede una proroga per l’accreditamento delle microcomunità, mentre istituisce un tavolo tecnico per mettere ordine nell’accreditamento delle strutture per anziani. Tavoli, elenchi e proroghe: il Natale della sanità è fatto di buone intenzioni e di cantieri amministrativi ancora aperti. Intanto parte anche la procedura per scegliere il nuovo Direttore generale dell’USL, con tanto di avviso pubblico e schema di contratto: un regalo importante, da scartare con cautela. 

Infine, lo sviluppo economico e l’energia rinnovabile. Arrivano le disposizioni attuative della legge sulle imprese industriali e artigiane, con regole dettagliate su requisiti, spese ammissibili e agevolazioni: il classico manuale di istruzioni che accompagna ogni dono un po’ complesso. E, dulcis in fundo, un’altra proroga per le Comunità energetiche rinnovabili, rinviate all’estate 2026. Colpa anche del periodo elettorale, che ha rallentato tutto: perché, si sa, a Natale siamo tutti più buoni, ma in campagna elettorale siamo tutti più lenti. 

Morale della favola: sotto l’albero della Giunta c’è un po’ di tutto. Regali concreti, promesse da montare, pacchi rinviati e qualche fiocco burocratico. Il Natale passa, le delibere restano. E il nuovo anno, come sempre, dirà se erano doni utili o solo belle confezioni.

j-p. sa.

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