ATTUALITÀ POLITICA - 26 settembre 2025, 12:52

Autonomisti di Centro, il cuore della politica valdostana batte tra identità e concretezza

Nel comizio di chiusura Stefano Aggravi infiamma la platea: “La politica nasce dal contatto diretto, non da slogan o promesse irrealizzabili”.

Autonomisti di Centro, il cuore della politica valdostana batte tra identità e concretezza

Una serata intensa, segnata dal calore della partecipazione e da un discorso che ha saputo intrecciare esperienza e visione. Stefano Aggravi, al comizio di chiusura degli Autonomisti di Centro, ha voluto ricordare il senso profondo di questa campagna elettorale: la vicinanza alle persone, dal primo all’ultimo paese della Valle.

«Nei bar e nei negozi, nelle aziende agricole, nelle piazze e nei mercati: lì, nel quotidiano della nostra gente, abbiamo ascoltato chi lavora, chi studia, chi fatica ad arrivare a fine mese. Perché la politica vera nasce lì, dal contatto diretto, dall’ascolto sincero», ha affermato Aggravi.

Un messaggio semplice ma potente, che segna la differenza tra chi rincorre i riflettori e chi sceglie il passo lento del dialogo.

Le leader de AdC a insisté sur la clarté et la sincérité du projet : «Nous n’avons pas écrit un livre des rêves ni un document interminable. Nous avons choisi un programme synthétique, clair, avec peu de priorités : santé, famille, école, sport, énergie, économie, agriculture, culture, mobilité et autonomie. Pour chacune, non seulement des analyses, mais surtout des propositions concrètes et réalisables», a déclaré Aggravi.

Un choix di metodo e di sostanza, con un obiettivo preciso: dare risposte immediate ai valdostani, senza rinunciare alla visione di lungo periodo.

Aggravi non ha esitato a denunciare i rischi della politica ridotta a slogan. «Oggi c’è chi preferisce nascondere le differenze dietro al semplice “basta la manutenzione”. Ma sappiamo bene che questo non basta a ridare slancio a una città che ha bisogno di visione e coraggio. Noi crediamo che certe brecce nella storia non abbiano solo rappresentato un cambiamento: troppo spesso hanno distrutto tradizioni, radici e identità che ancora oggi restano fondamentali per la nostra comunità.»

Parole dure ma necessarie, che hanno toccato corde profonde nella platea, richiamando la coerenza come valore politico imprescindibile.

Le passage en français a marqué l’un des moments les plus vibrants de l’intervention. Aggravi a rappelé les paroles de Maria Ida Viglino, figure historique de l’autonomisme :

«Il y a des années, Madame Viglino a mis en garde les Valdôtains contre ceux qui, chaque jour, cherchent à diviser pour mieux dominer. Voilà l’engagement final que nous devons prendre aujourd’hui : rester unis, sauvegarder notre identité autonomiste et notre action concrète».

Un appello all’unità che supera i confini del momento elettorale per farsi promessa di futuro.

L’intervento si è chiuso con un invito diretto e appassionato ai valdostani:

«Non un’alleanza elettorale del momento, ma un progetto credibile, che nasce dall’ascolto e si traduce in impegni concreti. Abbiamo ancora due giorni per raccontarlo al maggior numero possibile di valdostani. Ecco ciò che vi chiedo: votate Autonomisti di Centro. Viva la Valle d’Aosta!»

Il comizio di chiusura ha lasciato un segno chiaro: gli Autonomisti di Centro si presentano alle urne con un programma concreto, con la forza dell’identità e con la determinazione di chi sa che la politica non è solo gestione, ma anche coraggio di costruire orizzonti nuovi.

je.fe.

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