La luce dei monti valdostani incontra le atmosfere del XIX secolo nelle opere grafiche di Lorena Isabellon, disegnatrice e illustratrice che ha scelto Courmayeur per presentare 29 lavori mai esposti prima. Il successo di pubblico e di critica ha portato a un prolungamento dell’esposizione fino al 30 settembre, ospitata nello showroom Votre Maison.
«Il ritorno alla grafica – spiega l’artista – rappresenta per me un passaggio importante, un’occasione di riflessione sul mio percorso e un modo per offrire al pubblico uno sguardo diverso sul mio lavoro».
Le opere, realizzate con la tecnica del pointillisme, ricreano atmosfere rarefatte grazie a piccoli punti e tratti di inchiostro nero, cui si affiancano ritratti immaginari eseguiti con inchiostro di china e matite pigmentate. Non semplici esercizi tecnici, ma un viaggio dentro l’intensità degli sguardi, con abiti, gioielli e accessori inventati, e tre ritratti doppi che evocano sorellanza, amicizia e amore materno.
«Lo sguardo – racconta – è per me il cuore della comunicazione non verbale, il riflesso più autentico di emozioni e pensieri. Con questi ritratti ho cercato di fermare un dialogo silenzioso che ognuno può riconoscere dentro di sé».
Non mancano paesaggi evocativi: la laguna di Venezia, la penisola sorrentina, le colline toscane, un villaggio bretone. Scorci che sembrano lontani eppure vicini, come se la memoria visiva dell’artista li avesse raccolti e trasformati in immagini sospese tra realtà e immaginazione.
L’allestimento, pensato in dialogo con lo spazio architettonico, amplifica il carattere intimo delle opere. «Esporre in uno showroom – spiega Isabellon – significa anche incontrare un pubblico che apprezza il design e l’estetica, e che può riconoscere nell’arte grafica un complemento naturale per gli interni».
La comunicazione visiva passa anche dallo slogan scelto per la mostra: Between…the soul’s look and the 19th century charm. «Ho voluto un titolo in inglese – sottolinea – perché Courmayeur è una località internazionale. Questo slogan esprime il dialogo tra l’anima e il fascino di un secolo che continua a ispirarmi».
Ma Isabellon non si ferma qui. Già guarda oltre, verso un nuovo progetto che intreccia grafica e calligrafia: «Sto lavorando a un manoscritto miniato, un percorso che unisce la scrittura al disegno. Dal 2021 studio i codici medievali e rinascimentali, realizzati su pergamena e carta con inchiostri, pigmenti, oro e argento. È un viaggio affascinante nella storia e nell’arte che vorrei reinterpretare con la mia sensibilità».
Il filo sottile che lega sguardo, parola e segno si ritrova in tutta la sua opera. E a Courmayeur, fino a fine settembre, è possibile percorrerlo da vicino, in un incontro che promette di lasciare tracce nella memoria.





