CULTURA - 23 settembre 2025, 12:00

Lorena Isabellon, il ritorno alla grafica tra sguardi e sogni del XIX secolo

La disegnatrice e illustratrice espone 29 opere inedite a Courmayeur fino al 30 settembre. Ritratti immaginari, paesaggi ottocenteschi e il punto come filo conduttore della sua ricerca artistica. In arrivo anche un manoscritto miniato, frutto di studi calligrafici sui codici medievali

Lorena Isabellon

Lorena Isabellon

La luce dei monti valdostani incontra le atmosfere del XIX secolo nelle opere grafiche di Lorena Isabellon, disegnatrice e illustratrice che ha scelto Courmayeur per presentare 29 lavori mai esposti prima. Il successo di pubblico e di critica ha portato a un prolungamento dell’esposizione fino al 30 settembre, ospitata nello showroom Votre Maison.

«Il ritorno alla grafica – spiega l’artista – rappresenta per me un passaggio importante, un’occasione di riflessione sul mio percorso e un modo per offrire al pubblico uno sguardo diverso sul mio lavoro».

Le opere, realizzate con la tecnica del pointillisme, ricreano atmosfere rarefatte grazie a piccoli punti e tratti di inchiostro nero, cui si affiancano ritratti immaginari eseguiti con inchiostro di china e matite pigmentate. Non semplici esercizi tecnici, ma un viaggio dentro l’intensità degli sguardi, con abiti, gioielli e accessori inventati, e tre ritratti doppi che evocano sorellanza, amicizia e amore materno.

«Lo sguardo – racconta – è per me il cuore della comunicazione non verbale, il riflesso più autentico di emozioni e pensieri. Con questi ritratti ho cercato di fermare un dialogo silenzioso che ognuno può riconoscere dentro di sé».

Non mancano paesaggi evocativi: la laguna di Venezia, la penisola sorrentina, le colline toscane, un villaggio bretone. Scorci che sembrano lontani eppure vicini, come se la memoria visiva dell’artista li avesse raccolti e trasformati in immagini sospese tra realtà e immaginazione.

L’allestimento, pensato in dialogo con lo spazio architettonico, amplifica il carattere intimo delle opere. «Esporre in uno showroom – spiega Isabellon – significa anche incontrare un pubblico che apprezza il design e l’estetica, e che può riconoscere nell’arte grafica un complemento naturale per gli interni».

La comunicazione visiva passa anche dallo slogan scelto per la mostra: Between…the soul’s look and the 19th century charm. «Ho voluto un titolo in inglese – sottolinea – perché Courmayeur è una località internazionale. Questo slogan esprime il dialogo tra l’anima e il fascino di un secolo che continua a ispirarmi».

Ma Isabellon non si ferma qui. Già guarda oltre, verso un nuovo progetto che intreccia grafica e calligrafia: «Sto lavorando a un manoscritto miniato, un percorso che unisce la scrittura al disegno. Dal 2021 studio i codici medievali e rinascimentali, realizzati su pergamena e carta con inchiostri, pigmenti, oro e argento. È un viaggio affascinante nella storia e nell’arte che vorrei reinterpretare con la mia sensibilità».

Il filo sottile che lega sguardo, parola e segno si ritrova in tutta la sua opera. E a Courmayeur, fino a fine settembre, è possibile percorrerlo da vicino, in un incontro che promette di lasciare tracce nella memoria.

pi/red

SU