Si chiude oggi a Benevento l’incontro annuale dei Vescovi italiani delle aree interne e montane, ospiti di Monsignor Accrocca. Un appuntamento significativo, al quale l’Uncem è stata invitata, per sottolineare l’urgenza di camminare insieme e ripensare il modello organizzativo delle comunità locali.
«Dobbiamo lavorare insieme – spiega l’Uncem – ripensando i Comuni, le Parrocchie, le Pro Loco e le associazioni del terzo settore sulle Alpi e sugli Appennini, secondo una logica del NOI. Soli siamo perduti. Piccolo non è bello: sindaci e parroci non sono eroi, ma attori del cambiamento e costruttori di comunità».
Il tema centrale dell’incontro è proprio la sinodalità: costruire insieme percorsi, condividere strategie e affrontare sfide comuni. «La parola spopolamento non ci rappresenta – sottolinea l’Uncem – i fenomeni sono più articolati e vanno studiati meglio. Non siamo vittime, siamo attori del neopopolamento, nuovi flussi che arrivano nelle zone più fragili dell’Appennino».
Tra le proposte concrete, l’Uncem evidenzia la necessità di ripensare i servizi alle comunità, introdurre sistemi fiscali perequativi e sviluppare nuovi accordi con le Città. Una collaborazione stretta con la Conferenza Episcopale italiana, Governo, Parlamento e Regioni diventa fondamentale per consolidare questo progetto.
«Gli enti locali montani devono lavorare di più e meglio insieme – conclude l’Uncem – e noi ci siamo. Serve una nuova alleanza, già sancita nei fatti. Ci crediamo perché la comunità è una, di credenti o non credenti poco importa. Una sola, che impara a camminare insieme e a essere ancora».





