Mondo Artigiano - 16 febbraio 2024, 17:02

I Carrozzieri di Confartigianato a tavolo Rc Auto: “Affrontare distorsioni mercato riparazioni”

Si è tenuta il 14 febbraio, presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, la riunione della Commissione di allerta rapida di sorveglianza dei prezzi – istituita con il Decreto Trasparenza che ha rafforzato i poteri di monitoraggio e di verifica del Garante – sull’RC AUTO

I Carrozzieri di Confartigianato a tavolo Rc Auto: “Affrontare distorsioni mercato riparazioni”

Lo scopo dell’incontro è stato approfondire le recenti dinamiche dei costi dell’RC AUTO, a fronte di un aumento del prezzo medio del +7,3% in termini reali tra dicembre 2023 e lo stesso periodo nel 2022, come registrato da Ivass. Presenti alla riunione, il ministro Adolfo Urso e il Garante per la sorveglianza dei prezzi Benedetto Mineo, oltre ai rappresentanti delle associazioni del comparto assicurativo e dell’autoriparazione, tra i quali Giuseppe Pace, Presidente dei Carrozzieri di Confartigianato  che ha indicato il mal funzionamento del sistema RC Auto.

“Da 5 anni – ha sottolineato il Presidente Pace – permane lo stallo al tavolo sulle linee guida per le riparazioni a regola d’arte, che attraverso la messa a terra delle regole e procedure firmate nel 2019, potrebbe abbattere il contenzioso che da anni crea distorsioni nel mercato delle autoriparazioni. Questo contenzioso è dovuto soprattutto alla disparità di dialogo, nella gestione del sinistro, da parte delle assicurazioni, tra carrozzerie convenzionate con le assicurazioni e carrozzerie indipendenti. Queste ultime spesso devono rivolgersi al proprio legale per ottenere il giusto compenso per le spese di riparazione”.
“Denunciamo – ha aggiunto Pace – anche la grave limitazione della libertà di scelta del danneggiato di rivolgersi al suo carrozziere di fiducia. Chiediamo al Governo che si faccia carico di questa grave distorsione del mercato, ponendo l’attenzione su questo tavolo per sollecitare le parti ad attuare l’art 1 comma 10 L. 124/2017 nella sua interezza e non con una prima parte obbligatoria e una seconda parte facoltativa”.

red.

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