Chez Nous - 13 ottobre 2023, 12:00

Guerra e sofferenza, Popoli vittime di terrorismo e politici

Guerre che ci ricordano quanto i conflitti globali siano spesso causati da leader incapaci, guidati dalla sete di potere e rancore

Guerra e sofferenza, Popoli vittime di terrorismo e politici

Un'ennesima ondata di violenza ha colpito la Terra Santa, con l'attacco di Hamas e la conseguente risposta israeliana, portando con sé morte, distruzione e una generale sensazione di paura. In questa terribile danza di missili e bombe, le vittime principali rimangono, come sempre, gli innocenti cittadini che si trovano nel mezzo di questo conflitto, spesso vittime delle decisioni politiche che vengono prese al di sopra delle loro teste.

Questa devastante realtà, purtroppo, non è circoscritta alla Palestina e a Israele. È un triste spettacolo che si ripete in molte parti del mondo, da Ucraina e Yemen a Sudan e altre regioni martoriate dal conflitto. Questa storia è resa ancora più toccante quando si condivide con persone direttamente colpite.

Le immagini di Israele e della Striscia di Gaza rievocano i terribili giorni vissuti in Ucraina durante l'aggressione russa, con la sua città ridotta in macerie dai missili. Le case distrutte a Gaza e la sofferenza dei suoi abitanti le ricordano le famiglie rimaste nella terra natia, cercando disperatamente cibo mentre si rifugiavano in cantina, terrorizzati dall'aggressore.

Hamas odia chi in passato ha odiato. E viceversa. Ma chi ci va di mezzo? I giovani uccisi al concerto, i contadini israeliani… E chi ci va di mezzo? La povera gente palestinese".

Guerre che ci ricordano quanto i conflitti globali siano spesso causati da leader incapaci, guidati dalla sete di potere e rancore. Questi conflitti non si limitano alla Terra Santa ma si estendono a molte altre regioni, sia per motivi etnici, pseudo-religiosi o economici, contribuendo alla povertà, all'oppressione e alle migrazioni forzate.

In fondo, nessun popolo emerge come vincitore da una guerra, come ci insegnava don Primo Mazzolari nel suo libro "Tu non uccidere" del 1955. La sua affermazione che "tutte le guerre sono criminali, mostruosamente sproporzionate, trappole per la povera gente, antiumane e anticristiane e inutili stragi" continua a risuonare con forza. Dovremmo tutti riflettere sul messaggio di pace di don Mazzolari e del Papa Francesco, che ci invitano ad abbracciare il dialogo anziché la violenza, sostenendo un mondo più pacifico e umano.

piero.minuzzo@gmail.com

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