Consiglio Valle - 01 giugno 2023, 14:55

Da 500 giorni piano Salute VdA sulla pista di rullaggio (nel cassetto)

COMUNICAZIONE AUTOGESTITA COMITATO VALLEESANTE - Nuova opportunità per aggiornarlo

Da 500 giorni piano Salute VdA sulla pista di rullaggio (nel cassetto)

Era il 13 novembre 2021. Circa 550 giorni fa. Avevamo presa visione della bozza di Piano della Salute 2022-2025 e … già avevamo espresso tutti i nostri dubbi.

Quasi un anno dopo, 9 novembre 2022, veniamo invitati ad esporre le nostre osservazioni in Quinta Commissione Servizi sociali. E lì abbiamo ribadito le nostre perplessità fornendo anche alcune proposte di “modifica” e/o integrazione. Sono passati  quasi sei mesi e nessuno ci ha più detto nulla.

Ora apprendiamo dai giornali e da qualche informatore autorevole che il tutto è ancora fermo  anche se il nuovo Assessore, Carlo Marzi, conferma che quel  Piano esiste anche se necessita di qualche aggiustamento. 

Ma se non è ancora stato approvato dal Consiglio Regionale, come è possibile, allora, che siano già previsti alcuni iter come quello, ad esempio, per la trasformazione di parte della Casa di Riposo J.B. Festaz in Ospedale di Comunità o l’incarico alla Bocconi di Milano per studiare la fattibilità di un secondo Ospedale  di  Comunità a Verres?

Domande che sembrerebbero confermare come, alla base del PNRR valdostano, mancassero effettivamente strategie concrete. Motivo per il quale chiediamo di riconvocare i tavoli che si occupano di  questo Progetto affinchè, come ha ricordato anche recentemente in un convegno a Sarre, il professor Federico Lega, docente di Management Sanitario alla Statale di Milano – non si ragioni più per strutture o professionisti, ma per target.

Capire cioè cosa si vuole fare per gli adolescenti, per gli anziani, per le persone sole o per i disabili. Quale  è cioè l’impegno che la politica si sente di prendere nei confronti di quei segmenti di popolazione e da lì partire per costruire ciò che serve invertendo la logica attuale.

Parole e strategie in sintonia con quanto il Comitato ValléeSanté ripete da anni e che,  in qualche modo, stavano scritte nel Progetto Salute 2030 che, nonostante siano passati quasi 4 anni dalla sua definizione, riteniamo ancora utile soprattutto nelle parti in cui si ribadiva come,  bisogna utilizzare al meglio la telemedicina e rivedere il ruolo delle strutture intermedie di cura, quelle di prossimità e ricalibrare le funzioni  delle RSA accendendo un faro sul territorio che guardi alla modernizzazione dell’intero sistema non solo in termini di   strutture edilizie.

red.

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