LibrArte - 29 aprile 2023, 10:00

LIBRARTE: “Giovanni Soccol. Riflessioni notturne” nel Museo di Palazzo Fortuny – Venezia

A cura di Storie di Libri di Manuela Moschin del blog www.librarte.eu e del gruppo Facebook Storie di Libri di Pasquale Cavalera https://www.facebook.com/groups/storiedilibriCOM/

LIBRARTE: “Giovanni Soccol. Riflessioni notturne” nel Museo di Palazzo Fortuny – Venezia

Il 4 maggio 2023 ho partecipato all'inaugurazione della mostra intitolata “Giovanni Soccol. Riflessioni notturne” dedicata al celebre pittore veneziano, scenografo e architetto Giovanni Soccol, un'occasione unica per poterlo conoscere di persona ammirando i suoi capolavori dal vivo. Opere ricche di fascino per le sue atmosfere sospese, quasi surreali.

La mostra, visitabile fino al primo ottobre 2023 al piano terra del Museo di Palazzo Fortuny, è composta da un'installazione con un ciclo di dieci opere pittoriche inedite, il cui tema è stato spiegato dall'artista stesso, durante la presentazione, con queste parole straordinarie:

 

"Alcuni anni fa volevo affrontare il tema di Venezia, quasi come una sfida a me stesso. Per fare questo non ho cercato una Venezia sconosciuta, ma quella più banale con il Canal Grande e i Palazzi più visti e noti, come il Palazzo Ca’ d’Oro, il Fondaco dei Turchi oppure la chiesa di San Stae. Mi dissi allora che sarebbe stato un tema da scartare immediatamente. Mentre riflettevo su questa considerazione, mi venne in mente una frase di Cezanne quando disse “Vorrei stupire i parigini dipingendo una mela”. Questa osservazione mi indusse a pensare che non è importante il “soggetto” da raffigurare, ma quello che conta nell’opera d’arte è il “come” questo soggetto viene rappresentato. Se guardiamo le cose fondamentali dell’arte ci rendiamo conto che è essenziale il “come” e non il “cosa” viene trattato. Ed ecco allora che io vi offro la mia “mela”.

 

“Presiede al tutto - è l’analisi della Dirigente Area Attività Museali, Chiara Squarcina - un’analisi dei rapporti geometrici che legano gli elementi compositivi in una visione non prospettica, ma proiettata ortogonalmente alla tela per non alterare la geometria delle forme”.

A cura di Manuela Moschin curatrice della pagina Facebook e Blog www.librarte.eu

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