LibrArte - 01 aprile 2023, 09:36

LIBRARTE: Carpaccio nel Palazzo Ducale di Venezia, una mostra da non perdere

A cura di Storie di Libri di Manuela Moschin del blog www.librarte.eu e del gruppo Facebook Storie di Libri di Pasquale Cavalera https://www.facebook.com/groups/storiedilibriCOM/

LIBRARTE: Carpaccio nel Palazzo Ducale di Venezia, una mostra da non perdere

Segnalazione mostra visitabile fino al 18 giugno 2023

Il 17 marzo 2023 ho partecipato alla Conferenza Stampa nel Palazzo Ducale di Venezia, dove è stata presentata in anteprima la mostra monografica dedicata a Vittore Carpaccio (1465 ca.-1525 o 1526), uno dei pittori più originali e inventivi attivi nella Venezia del pieno Rinascimento. La mostra visitabile fino al 18 giugno 2023 presso l’Appartamento del Doge, è stata curata di Peter Humfrey, massimo studioso di Carpaccio, con la collaborazione di Andrea Bellieni, curatore dei Musei Civici di Venezia e Gretchen Hirschauer, curatrice della pittura italiana e spagnola alla National Gallery of Art di Washington. Sono trascorsi sessant’anni dalla precedente esposizione rivolta al pittore, che fu presentata sempre negli ambienti di Palazzo Ducale, dunque nel 1963. Le opere in mostra riguardano musei e collezioni internazionali, chiese della Serenissima, dalla Lombardia all’Istria e alla Dalmazia. Carpaccio è il pittore di storie, i suoi dipinti raccontano storie, in cui sono la flora, la fauna, il paesaggio e l’architettura a entrare in scena.

Egli è considerato l’inventore della pittura europea cosiddetta “di genere”, quindi apprezzato per i suoi cicli, le serie coordinate di teleri che si fondono con i racconti sacri, che lui narra attraverso sequenze cinematografiche. Queste furono soprattutto realizzate per le sale di riunione di confraternite religiose laicali dette Scuole. Carpaccio assimilò la tradizione pittorica veneziana dei Bellini, dei Vivarini, dei toscani, dei ferraresi, di Antonello da Messina, dei tedeschi, come Albrecht Dürer e dei “primitivi” fiamminghi. La mostra rappresenta anche una grande opportunità per poter ammirare il dipinto Due Dame del Museo Correr eccezionalmente ricongiunto con Caccia in Laguna del Getty Museum di Los Angeles, due pannelli di una porta che nel Settecento vennero separati per i quali Vittorio Sgarbi si esprime dicendo:"È giusto che la "Caccia" rimanga al Getty?". Il quadro fu scoperto nel 1948 da un grande ricercatore, architetto e storico dell'arte Andrea Busiri Vici dopo averlo fatto restaurare scopre che si tratta della Caccia in Laguna, ossia l'altra metà del dipinto, in cui si nota chiaramente che le due scene sono collegate dal giglio. Rivedere i due pannelli riuniti in questa mostra è stata un'esperienza veramente interessante ed emozionante.

Carpaccio era anche un ottimo disegnatore, l’occasione perciò è unica per poter ammirare il corpus dei suoi disegni, studi su carta che riguardano rapidi schizzi compositivi oppure accurati studi preparatori di teste e pose. All’inau -gurazione della mostra erano presenti il sindaco Luigi Brugnaro, il Sotto-segretario di Stato alla Cultura, critico d’arte, storico dell’arte e saggista Vittorio Sgarbi, il Presidente Fondazione Musei Civici di Venezia Maria Cristina Gribaudi, Andrea Bellieni, curatore dei Musei Civici di Venezia, il Soprin-tendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Venezia Fabrizio Magani, Gretchen Hirschauer, curatrice della pittura italiana e spagnola alla National Gallery of Art di Washington. Di seguito vi lascio alcuni scatti della mostra, invitandovi ad andare a visitarla perché vi assicuro che ne rimarrete affascinati.

(Vittore Carpaccio, due pannelli di una porta: "Due Dame" Museo Correr e "Caccia in valle" J.Paul Getty Museum, Los Angeles ca. 1492/1494)

A cura di Manuela Moschin curatrice della pagina Facebook e Blog www.librarte.eu

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