Il rosso e il nero - 13 febbraio 2023, 08:00

LAMENTO PER LA MORTE DI UN POETA

Addio, amico mio; ricorderò per sempre "la tristezza che ebbe la tua coraggiosa allegria"

LAMENTO PER LA MORTE DI UN POETA

Quando muore un poeta il nostro cuore batte triste. Quando muore un poeta è come se si spegnesse una stella e si passano in rassegna le sue opere. Ho conosciuto Franco Grobberio negli anni ^70. Ero a cena da lui con mia moglie e con sua moglie Rosanna. Ad un certo punto, dopo cena, mi portò  nel suo studio a vedere le sue prime opere Erano improntate ad una profonda tristezza, che forse esprimeva il suo stato di animo di quel periodo.

Mi ricordo, e ne parlammo, di aver pensato ad una pittura più improntata ad una malinconica allegria. Non so se in seguito lui avesse riflettuto sulle mie  osservazioni, ma di sicuro la sua pittura ebbe  nel tempo una sorta di evoluzione immaginifica.

Comparvero così, come di improvviso,  gli acquerelli, e gli olii su tela, frutto di una diversa ispirazione. I colori delle sue opere erano degli stati di animo, sospesi nell' etere come volessero esprimere lo stato di sospensione cui è attaccata la nostra fragile esistenza. "Ragazze che saltano la corda, la fuga degli angeli, l'albero del sogno, la casa del nomade, un poco di infinito, dove vanno a pensare i poeti, lo sguardo del sogno, tutti sul carro, concerto per l'isola".

Sono alcuni dei suoi quadri più significativi e che esprimono soprattutto bellezza. Perchè Franco era "un contrabbandiere di bellezza", come esprime in una sua opera esposta al Castello di Bosses. La magia del colore e della sua influenza sulla nostra anima Sono immagini generate dalla psiche che ricordano le figurine di Chagall, una sorta di cartoline dell'inconscio, sogni e fantasie di una dimensione onirica della realtà. Vi è qualcosa di junghiano nella pittura di Grobberio, una sorta di psicologia figurativa. Addio, amico mio; ricorderò per sempre "la tristezza che ebbe la tua coraggiosa allegria".

Romano Dell'Aquila

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