Il rosso e il nero - 13 gennaio 2023, 08:00

MA IL POTERE E' COSA NOSTRA?

La maggioranza del Consiglio Regionale ha ieri bocciato la proposta di referendum consultivo (dopo aver bocciato anche quello propositivo) sulla riforma della legge elettorale

MA IL POTERE E' COSA NOSTRA?

No, non mi riferisco a forme di collateralismo con la malavita organizzata. Di queste cose "curat praetor", cioè la magistratura, come dicevano i nostri padri giureconsulti latini. Nè voglio mettere in dubbio l'integrità morale (fino a prova contraria) dei  nostri consiglieri regionali. Si tratta di ben altro.

La maggioranza del Consiglio Regionale ha ieri bocciato la proposta di referendum consultivo (dopo aver bocciato anche quello propositivo) sulla riforma della legge elettorale che prevedeva l'elezione diretta da parte del popolo sia del Presidente della Giunta che della sua maggioranza.

Questo è il punto.

In presenza di un Consiglio che non riesce a darsi una stabilità di governo, si chiedeva di mettere fine ad una serie improduttiva di alleanze che si disfacevano dalla sera alla mattina con giochi di potere e di appetiti di cui non si riusciva a trovare la quadra.

Di qui la richiesta di una legge in grado di mettere fine ad una realtà sempre più paludosa e garantire la necessaria stabilità. La bocciatura di questa proposta, suffragata dalle firme di 3363 valdostani, ha messo in evidenza qualcosa che somiglia molto ad una gestione proprietaria del potere, in contrasto anche con quanto afferma la nostra Costituzione che al suo articolo 1 afferma che "la sovranità appartiene al popolo, nelle forma e nei limiti della Costituzione".

E il referendum è proprio una di queste forme e anche se il consulente di parte regionale ritiene che il referendum non è un istituto di democrazia diretta, non si può negare (lo afferma lo stesso prof. Luciani) che il referendum sia un istituto di democrazia partecipativa. Ora siamo tornati al punto di partenza e riprendono le danze per il potere.

Tutti coloro che hanno negato il referendum si dicono a parole disposti a fare una riforma della legge elettorale, da sottoporre eventualmente a referendum confermativo, ma consentitemi almeno un velo di pessimismo.

E a chi accusa i proponenti del referendum di populismo, ricordo che per populismo, beninteso, "si intende una prassi politica che mira a rappresentare il popolo, esaltandone valori, desideri, frustrazioni e sentimenti collettivi o popolari.                           

Romano Dell'Aquila

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