Informazione economica e aziendale - 10 maggio 2022, 07:00

Inail: i dati sugli infortuni sul lavoro nel 2021

Proteggere sé stessi e la propria famiglia è un gesto di grande responsabilità.

Inail: i dati sugli infortuni sul lavoro nel 2021

Proteggere sé stessi e la propria famiglia è un gesto di grande responsabilità. Dal punto di vista dell’imprevedibilità, gli ultimi anni sono stati emblematici: basta un nonnulla per mettere a repentaglio la propria quotidianità, con gli eventi imponderabili che possono verificarsi in qualsiasi momento.

Anche a lavoro la sicurezza non è mai troppa: per questo gli italiani sono sempre più propensi a sottoscrivere l’assicurazione contro gli infortuni di MetLife, che protegge il contraente e la sua famiglia anche sul luogo d’impiego.

Secondo il Bollettino Trimestrale dell’Inail, aggiornato con tutti i dati del 2021, nell’anno appena trascorso le denunce di infortunio sul lavoro sono state 555.236 (+0.2% rispetto al 2020). In aumento anche il dato relativo alle patologie di origine professionale denunciate, arrivate a toccare quota 55.288 (+22.8% rispetto al 2020).

Denunce di infortunio: la distinzione per genere e regione

Con riferimento al genere, sono aumentate le denunce di infortunio provenienti dagli uomini: nel 2020 erano 320.609 mentre nel 2021 sono state 354.679 con un incremento del +10.63%. In diminuzione, invece, le denunce della componente femminile, passate da 233.731 a 200.557 (-14.19%).

Dal punto di vista regionale, l’analisi ha messo in mostra i seguenti dati:

 

  • Zona Nord Ovest (Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia e Liguria): il totale delle denunce è diminuito del 9.24% rispetto al periodo precedente
  • Zona Nord Est (Bolzano, Trento, Veneto, Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna): la tendenza generale è un aumento del 6.3% nel rapporto anno su anno, con il picco più alto fatto registrare in Emilia Romagna (+9.22%).
  • Zona Centro (Toscana, Umbria, Marche e Lazio): si evince un aumento di denunce di infortuni sul lavoro pari al 5.21%
  • Zona Sud (Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata e Calabria): i dati riportano un incremento dello 0.11%
  • Zona Isole (Sicilia e Sardegna): in questo caso, si registra un +4.83%

Quando sono avvenuti gli infortuni?

Dei 555.236 casi rilevati nel 2021, 474.847 riguardano infortuni avvenuti in occasione di lavoro mentre 80.389 infortuni in itinere. Il 63.80% di quest’ultimi è avvenuto con coinvolgimento del mezzo di trasporto con il dato che scende al 2.92% per le occasioni avvenute sul luogo di impiego.

Entrando più nel dettaglio, le denunce di infortunio in itinere, in aumento del 29,21%, rappresentano il 14,48% del totale mentre le denunce di infortunio in occasione di lavoro, in diminuzione del 3,51% rispetto al 2020, rappresentano l’85,52% del totale.

Infortuni con esito mortale: il dato aggiornato

In totale, nell’intero arco del 2021, sono stati 1.221 gli incidenti con esito mortale, pari al 4% in meno rispetto all’anno precedente, quando ne erano state rilevate 1.270.

Facendo riferimento al genere, la diminuzione riguarda sia la componente femminile in calo dell’8.7%, con 126 denunce a fronte delle 138 rilevate nell’anno precedente, sia la componente maschile, con 1.095 denunce a fronte delle 1.132 rilevate nel 2020 (-3.3%).

Di seguito le regioni con gli aumenti maggiori e quelle con le diminuzioni più significative:

 

  • Veneto (+19 casi)
  • Puglia (+18 casi)
  • Friuli Venezia Giulia (+16 casi)
  • Umbria (+15 casi)
  • Campania (+14 casi)
  • Basilicata (+12 casi)
  • Lazio (+11 casi)
  • Lombardia (-92 casi)
  • Calabria (-18 casi)
  • Sicilia (-16 casi)
  • Marche (-14 casi)
  • Piemonte (-12 casi)
  • Liguria (-10 casi)

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