"Lanciamo un progetto di cui si era spesso parlato e che finalmente vedrò la luce consentendoci di raggiungere un duplice obiettivo: da un lato evitare sprechi, ridando nuova vita a oggetti che possono svolgere ancora la funzione per cui erano stati prodotti, così come avvenuto attraverso la sistemazione dei contenitori azzurri del tessile sistemati da qualche settimana nelle isole ecologiche. Dall'altro, di diminuire la quantità di rifiuti prodotti conferiti in discarica, rispettando l'impegno che abbiamo adottato da qui al 2035 per 'allungare la vita' del centro di Brissogne". Loris Sartore, assessore all'Ambiente del Comune di Aosta, commenta la decisione della Giunta.
Infatti, la Giunta Nuti, nel corso di una seduta straordinaria ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica per la realizzazione del Centro del riuso, ampliamento dell'attuale "isola ecologica" di via Caduti del lavoro. Al centro potranno essere conferiti oggetti vecchi e materiali di cui ci si vuole disfare, ma che non sono ancora a fine vita e possono essere riutilizzati evitando così di finire in discarica.
Il progetto sarà inviato al ministero della Transizione ecologica per la partecipazione al bando del Pnrr lanciato fine settembre 2021 per il finanziamento d'interventi nel settore della gestione dei rifiuti urbani con uno stanziamento di 1,5 miliardi di euro. Il progetto del Centro del riuso sarà candidato nella linea A "Miglioramento e meccanizzazione della rete di raccolta differenziata dei rifiuti urbani", per cui sono state rese disponibili risorse economiche per 600 milioni.
Nel Centro, una volta realizzato, saranno gestiti i beni usati che non sono rifiuti. Sarà dotato di un laboratorio per aggiustare gli oggetti che, riparati, ricondizionati o solo ripuliti saranno rimessi in vendita. L'ampliamento dell'isola ecologica avverrà verso ovest, occupando un'area comunale oggi adibita a parcheggio. Il programma dei lavori prevede l'affidamento dell'incarico di progettazione entro aprile, con inizio i lavori nel luglio 2023 e conclusione nei primi mesi del 2024, per un importo di poco più di 500.000 euro.







