ATTUALITÀ POLITICA - 23 aprile 2021, 13:28

Se possiamo solo più protestare allora protestiamo

Se possiamo solo più protestare allora protestiamo

La primavera del turismo è alle porte, riaprono bar e ristoranti, musei, sport di squadra, in tutta l’Italia, ma in Valle d’Aosta no, la nostra regione continuerà a vivere nella ristrettezza pandemica.

Cosa sta succedendo? Siamo la regione più piccola d’Italia, in quattro gatti, ai primi posti per la somministrazione dei vaccini, ma la pandemia  è fuori controllo, ci sono delle responsabilità, immense, ma sono state trascurate e sarà inutile cercare i colpevoli, come sempre, tutti hanno fatto quello che dovevano fare e solo il caso ci ha fatto precipitare nella drammatica situazione che stiamo vivendo. Del resto è comprensibile che non si abbia tempo per questi eventi, la necessità è quella di dare la nazionalità italiana a Zaki o discutere se andare a correre all’area verde è attività sportiva o ludica.

Non abbiamo neanche più lacrime per piangere. Tutto verrà spostato di qualche settimana ci sentiamo dire, poi la primavera verrà anche per la Valle d’Aosta. Le nostre imprese saranno in grado allora di prepararsi? Le certezze continuano però a non essere certezze, per preparare una stagione turistica necessitano risorse economiche, che non ci sono più, i fornitori sono nelle stesse condizioni dei clienti, i fantasmi dei ristori continuano ad aggirarsi nella nostra economia, le banche mostrano sorrisi forzati e si girano dall’altra parte, tutto sta crollando, il personale estivo arriva da fuori Valle, possiamo farlo arrivare?

L’unica cosa che possiamo fare, a chilometri zero, senza costi, è protestare, almeno abbiamo una certezza, che nessuno ascolti. Ancora una volta il Governo ha dimostrato di non avere nessuna sensibilità per la montagna, si sta preparando la stagione estiva che per Roma è mare, tutte le norme sono state scritte in riva al mare, se qualcuno vorrà andare in montagna gli sarà permessa la passeggiata ma non potrà certo sperare di poter cenare all’aperto di sera.

Persino il nostro Senatore ieri a protestato, sottovoce, senza urlare come forse sarebbe stato meglio, ma chi avrebbe dovuto ascoltarlo era impegnato a chiacchierare, leggere messaggi sul telefonino o scrivere chissà cosa al computer. Noi manifestiamo scrivendo, verba volant, scripta manent, sperando siano in tanti a leggere che è più facile che scendere in piazza.  

Moreno Rossin

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