CRONACA - 11 aprile 2021, 20:10

Strage a Rivarolo, uccide moglie figlio due vicini e tenta il suicidio

L'assassino avrebbe lasciato un biglietto. "Screzi" con i padroni di casa per la gestione del figlio disabile. Nonostante i riserbo degli inquirenti filtra però una possibile pista che spiegherebbe il folle gesto del pensionato 83enne che ha sparato e ucciso quattro persone. Domenica 18 sarà lutto cittadino

Strage a Rivarolo, uccide moglie figlio due vicini e tenta il suicidio

Avrebbe lasciato un biglietto, l'assassino di Rivarolo Canavese. E, anche se sul ritrovamento c'è al momento massimo riserbo da parte degli investigatori, lì potrebbe nascondersi la spiegazione del folle gesto di Renzo Tarabella, il pensionato di 83 anni che ieri notte ha ucciso a colpi di pistola la moglie, il figlio disabile e i due padroni di casa che vivevano nell'appartamento sopra quello dell'uomo, in corso Italia [LEGGI QUI]. Una strage che ha sconvolto un intero paese [LEGGI QUI].

La notizia che i carabinieri avrebbero recuperato un biglietto scritto da Tarabella, dove il pensionato parlerebbe di presunti screzi con i padroni di casa dovuti alla gestione del figlio disabile, è stata riportata dall'Ansa. Sul contenuto esatto però, in realtà, gli investigatori mantengono al momento il massimo riserbo.

"Faremo analizzare i tabulati telefonici del pensionato per capire se ci sono stati dei contatti con i proprietari dell'alloggio", ha intanto confermato sepre all'Ansa il procuratore capo di Ivrea, Giuseppe Ferrando.

Intanto è stato definito che sarà il dottor Roberto Testi a effettuare martedì a Torino l'autopsia sui corpi delle 4 vittime.

Intanto il Comune di Rivarolo ha indetto il lutto cittadino per la prossima domenica, 18 aprile. Lo ha deciso il sindaco Alberto Rostagno "per dare un segnale di vicinanza alle persone coinvolte nella strage di corso Italia". "L'immagine dell'ingresso del palazzo al civico 46, dove si è consumata la tragedia - ha detto il sindaco - rimarrà impressa a lungo nella memoria dei rivarolesi. L'amministrazione e la cittadinanza si stringono alle famiglie delle vittime. Ma in un contesto di così grande sgomento il silenzio ci appare il modo migliore per rispettare il dolore dei familiari".

torinooggi

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