ATTUALITÀ POLITICA - 03 aprile 2021, 15:12

Comitato ValléeSanté stronca ipotesi Savt su ristrutturazione ospedale

E’ frontale l’attacco al sindacato definendo generica l’ipotesi formulata e ricorda che un referendum c’è già stato ed i valdostani sono stati inviati a votare no, ma tra i votanti la maggioranza chiese un nuovo ospedale

Comitato ValléeSanté stronca ipotesi Savt su ristrutturazione ospedale

Nei giorni scorsi si è riunito il direttivo del Savt che al termine dei lavori ha diffuso un comunicato nel quale esplicita la posizione dell’incudine, badile libro e martello in relazione al dibattito sullo sviluppo dell’ospedale Parini: ristrutturare l’attuale o costruirne uno nuovo come propone il Comitato ValléeSanté.

Ha scritto il Savt in ordine alla questione “Superare definitivamente e in tempi rapidi le problematiche che hanno bloccato fino ad oggi i lavori e completare il prima possibile l'ampliamento dell'ospedale regionale, nel rispetto della volontà popolare espressa tramite un apposito referendum”. Puntuale e circostanziata la replica del comitato che in un nota prende le distanze dall’ipotesi sindacale: “Se, quando si parla di Referendum, il riferimento è a quello del 2007, definire ‘volontà espressa” è quanto meno ambiguo e fuorviante, anche se questo argomento viene spesso citato dai sostenitori del ‘vecchio’ Ospedale”.

Spiega il Comitato nel commentare l’ambiguità del Savt ricordando che “i valdostani, e ne conosciamo bene i motivi, sono stati invitati a NON andare a votare e, quindi, non si è raggiunto il quorum necessario. Questo ci permette di dire che i valdostani hanno scelto di NON esprimersi”. E ancora, per il comitato la proposta di referendum è fuorviante “perché, invece, quelli che sono andati a votare si sono espressi ad ampia maggioranza per l’Ospedale Nuovo. E allora – prosegue il comitato - come la mettiamo con quell’affermazione abbastanza superficiale e generica contenuta nel comunicato del Savt del 29 marzo dove si dice che il Direttivo ha espresso la volontà di superare definitivamente e in tempi rapidi le problematiche che hanno bloccato fino ad oggi i lavori e completare il prima possibile l’ampliamento dell’ospedale regionale, nel rispetto della volontà popolare espressa tramite un apposito referendu”.

Nella nota del Comitato ValléeSanté si legge ancora: "Ci permettiamo di ricordare che proprio il SAVT, attraverso il suo organo di categoria che è il SAVT-SANTE’, aveva detto il primo ottobre del 1990, quindi in tempi non sospetti – si ripropone la costruzione di un complesso ospedaliero completamente nuovo in sostituzione dei presidi ospedalieri esistenti. Più di recente, sempre il SAVT-SANTE’, nel corso del suo Congresso di categoria aveva scritto in un comunicato del 4 dicembre 2018 dicembre 2018 che guardare di più al territorio significa, anche, riaccendere un faro sul problema del Nuovo Ospedale. Ci eravamo espressi, 10 anni fa, dicendo SI alla ristrutturazione, ma a fronte di un progetto chiaro e la sua realizzazione entro 5 anni. Rispetto a questo auspicio siamo stati traditi ed illusi. Riportare, quindi, al centro del dibattito il tema dell’Ospedale Nuovo non deve più essere un tabù”.

Quindi, che il SAVT, oggi, abbia cambiato idea è legittimo, ma sarebbe stato corretto motivare meglio questa inversione di rotta anche se una delegazione del SAVT il 5 agosto 2020 ha incontrato il comitato e in quella occasione non è stata sollevata nessuna particolare obiezione rispetto al ProgettoSalute2030 in cui già si parlava di una nuova struttura fuori Aosta al posto della ristrutturazione infinita: minori costi, maggiore rapidità di esecuzione, possibilità di atterraggio per elisoccorso, riordino dei rapporti tra Ospedale e Territorio. Partendo oggi si potrebbe avere un Ospedale Nuovo e un’organizzazione nuova sul territorio sicuramente entro il 2030.

Se si preferisce la ristrutturazione i costi saranno molto probabilmente maggiori anche perché gli scavi in quell’area archeologica non sono ancora finiti e con loro la possibilità di nuove sorprese, nuove spese e nuovi rinvii.

red. pi.

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