Dopo un percorso in qualità di 'osservatore', l‘associazione Arche vdaOnlus che si occupa della tutela dei diritti per l'infanzia, è entrata nel Gruppo di Lavoro per la Convenzione sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza-Convention on the Rights of the Child - CRC come rappresentante per la Valle d’Aosta. Lo ha reso noto il presidente di Arché VdA onlus, Roberto Di Francesco, spiegando che il gruppo di lavoro sta collaborando alla stesura dell’11esimo Rapporto del CRC, network attualmente composto da 100 soggetti del Terzo Settore che da tempo sioccupano attivamente della promozione e tutela dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza ed è coordinato da Save the Children Italia.
Il presidente di Arche VdA onlus fa presente che "l’emergenza Covid-19 ha costretto bambini e ragazzi a trascorrere ore davanti a uno schermo; il digitale è stata l’unica via per restare in contatto con il mondo esterno, ma come i ragazzi hanno utilizzato internet e quanto ne hanno abusato? come sono stati rappresentati?".
Secondo Di Francesco "la situazione venutasi a creare con l’emergenza Covid ha messo in evidenza come le capacità di resilienza, a livello individuale e comunitario, siano state correlate non solo al 'capitale' preesistente (economico, sociale e umano) delle famiglie, ma anche alla qualità e accessibilità dei servizi sanitari, educativi e sociali e alla capacità di collaborazione tra settori diversi e tra diverse entità del settore pubblico e privato, in particolare del privato sociale. Occorre quindi superare la frammentazione ed eterogeneità caratteristiche del sistema di protezione sociale italiano e garantire un maggiore sostegno a più livelli a tutte le famiglie".





