Aosta Capitale - 15 giugno 2020, 16:51

Aosta: Al via iter per la seconda erogazione del 'Bonus Alimentare'

Aosta: Al via iter per la seconda erogazione del 'Bonus Alimentare'

Il Comune di Aosta è pronto a riattivare la procedura di riesame delle istanze per il 'Bonus alimentare' presentate dalle famiglie aostane nella prima fase di raccolta delle domande.

A partire da mercoledì 17 giugno e fino a martedì 23 sarà riattivato il servizio telefonico di presentazione delle istanze; le modalità saranno analoghe a quelle in vigore nel precedente periodo di raccolta delle domande, vale a dire attraverso una telefonata al numero 0165-300260 attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 12.

Dopo un'intervista telefonica per capire se si ha diritto al contributo, la richiesta verrà presa in carico dagli operatori dei servizi sociali comunali. Nella platea di nuovi beneficiari potranno rientrare i nuclei esposti nell’ultimo mese precedente l’istanza agli effetti economici negativi anche temporanei causati dell'emergenza da Covid-19. Inoltre, le modalità di erogazione terranno già conto delle indicazioni emerse in sede di discussione e redazione dell’apposito Regolamento consiliare licenziato dalla terza Commissione 'Servizi alla persona' e dalla quarta Commissione 'Affari istituzionali'.

L'entità del sostegno sarà determinato con il metodo già impiegato nell'ultima tornata di elargizione del bonus alimentare, vale a dire con la divisione dell'importo disponibile per la somma di tutti i componenti dei nuclei aventi diritto, moltiplicato per la consistenza di ciascun nucleo.

Anche in questa occasione il servizio verrà erogato attraverso l'acquisto e la consegna a domicilio di generi alimentari e/o di prima necessità a cura degli operatori delle cooperative sociali che collaborano con il Comune nella co-progettazione di servizi per le persone anziane.

Commenta l'assessore alle Politiche sociali, Luca Girasole: "Come anticipato nei giorni scorsi, siamo pronti ad avviare la nuova fase di consegna del bonus alimentare sotto forma dispesa di generi alimentari e beni di prima necessità. Durante queste settimane sono state già analizzate le situazioni attuali dei 478 nuclei che avevano usufruito di questi aiuti con i fondi messi a disposizione dalla Protezione civile. Il dato confortante che è emerso da questo lavoro di ricontrollo sulla situazione delle famiglie di Aosta, svolto attraverso il contatto telefonico, è che circa la metà di questi nuclei è uscito dall'emergenza post Covid-19, riprendendo la propria attività economica, e tornando così ad avere le risorse per il proprio mantenimento".

Per contro, prosegue Girasole, "l’altra faccia della medaglia ci mostra che metà delle famiglie in difficoltà è rimasta tale soprattutto perché ha perso il lavoro durante il periodo emergenziale. Si tratta di un dato strutturale a cui una buona Amministrazione, secondo noi, non può rispondere solamente con lo strumento dell'aiuto“una tantum”. Per questo motivo, oltre a intervenire con i nuovi aiuti alimentari, ho già dato mandato agli uffici di provare a elaborare, anche attraverso la co-progettazione, delle proposte per la creazione di un meccanismo di sostegno che comporti l'inserimento lavorativo dei soggetti più bisognosi, creando in tal modo le condizioni affinché le famiglie possano, un domani, avere le possibilità di garantire autonomamente il proprio sostentamento".

 

i.d.

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