CRONACA - 13 giugno 2020, 20:24

Pont-Saint-Martin: Politici e burocrazia uniti nella disattenzione ai problemi dei bambini e dei loro genitori

Negligenza tanto più grave in una Regione Autonoma in cui sarebbe possibile un dialogo piu' diretto tra cittadini ed istituzioni e in cui vige l'autonomia scolastica

Pont-Saint-Martin: Politici e burocrazia uniti nella disattenzione ai problemi dei bambini e dei loro genitori

Spett.le Direttore Editoriale,
scrivo la presente in qualità di genitore e rappresentante di classe di due bambini iscritti all'asilo nido pubblico di Pont Saint Martin, Prati Nuovi.

In data 08.06.2020 io e l'altro rappresentante dei genitori, sig. Marco Mirabello, abbiamo inviato alla Presidente dell'Ente che gestisce l'asilo nido (Unité des Communes valdôtaines Mont-Rose), ai Sindaci dei nove comuni della basse Valle d'Aosta che compongono la giunta dell'Ente, agli Assessori alla Sanità ed all'Istruzione della Regione Valle d'Aosta, alla Sovraintendente agli Studi ed alla  Dirigente del Dipartimento Politiche Sociali e Servizi alla Persona ed alla Famiglia della Regione Autonoma Valle d'Aosta, la lettera che Vi allego, firmata anche da numerosi genitori di bambini iscritti al medesimo asilo nido.

Purtroppo, ad oggi, non abbiamo ricevuto alcuna risposta da nessuno dei destinatari, così come nessun riscontro hanno ricevuto le ripetute richieste di risposte circa i tempi ed i modi della riapertura del servizio inoltrate dalla direttrice dell'asilo nido che, insieme alle educatrici, sappiamo avere la volontà di accogliere nuovamente, al piu' presto, i bambini che erano a loro affidati prima dell'emergenza Covid-19.

Siamo consapevoli, come genitori ma anche come cittadini contribuenti, delle difficoltà che la pandemia ha comportato e della necessità di contemperare le esigenze di sicurezza, i bisogni delle famiglie ed i diritti dei bambini ma crediamo che, allo stato attuale, non sia piu' accettabile non ricevere alcuna risposta dalle istituzioni in merito al futuro dell'asilo nido, dei bambini che ospitava e di tutto il personale che vi lavorava e lavora (peraltro con costi a carico della collettività che permangono, a fronte di un servizio non erogato alle famiglie).

Tanto piu' in una Regione Autonoma in cui sarebbe possibile un dialogo piu' diretto tra cittadini ed istituzioni e in cui vige l'autonomia scolastica.

Non chiediamo altro che risposte, possibilmente chiare, motivate e certe, dalle istituzioni coinvolte e dagli esponenti politici locali.

Sperando che l'argomento possa riscontrare il Vs. interesse e/o che possiate dare spazio alla pubblicazione della lettera che si allega, evidenziando che ancora attendiamo un (doveroso) riscontro.

Distinti Saluti.

Giulia Cecchin

Grazie Signora Giulia, sono davvero dispiaciuto per un atto di negligenza davvero grave che denota insensibilità ai problemi delle famiglie che si aggiungo alla crisi provocata dalla pandemia. Mi stupisce che, da lunedì scorso a oggi, nessuno dei destinatari della lettera non abbia trovato tre minuti tre per una telefonata o per rendervi edotti del ricevimento della lettera. Vedrà che tra qualche mese saranno tanti i padri che diranno di essersi fatti carico del problema.

La pandemia con il rispetto dei cittadini non centra nulla. Il problema è che chi dovrebbe governare i problemi non ha la sensibilità né la volontà di trovare soluzioni adeguate. Tutto questo nonostante che voi genitori, la direttrice ed il personale della struttura dimostrate disponibilità a trovare un possibile accomodamento per consentire ai vostri bimbi di frequentare l’asilo nido. Mi auguro che chi di dovere si faccia sentire, vedere e abbia il coraggio di confrontarsi con Voi; sempreché abbiano la sensibilità e la responsabilità politica di incontrarvi e abbiano idee per darvi risposte concrete. Nel caso qualcuno dei destinatari non abbia ricevuto la sua lettera volentieri la pubblico. pi.mi.

LA LETTERA DEI GENITORI

Gentile Presidente dell'Unité des Communes valdôtaines Mont-Rose

Egregi Signori Sindaci dei Comuni di Champorcher, Pontboset, Hone, Bard, Donnas, Pont Saint Martin, Perloz, Lillianes e Fontainemore

Egregio Dott. Baccega, Assessore alla Sanità, alla Salute e Sanità pubblica della Regione Autonoma Valle d'Aosta

Gentile Dott.ssa Certan, Assessora all'Istruzione, Università, Ricerca e Politiche giovanili della Regione Autonoma Valle d'Aosta

Gentile Dott.ssa Chenal, Dirigente del Dipartimento Politiche Sociali e Servizi alla Persona ed alla Famiglia della Regione Autonoma Valle d'Aosta

Gentile Dott.ssa Fey, Sovraintendente agli Studi della Regione Autonoma Valle d'Aosta

Scriviamo in qualità di genitori di bambini che, all'inizio dell'emergenza Covid-19, stavano frequentando l'asilo nido di Pont Saint Martin, Prati Nuovi.

La situazione sanitaria che l'Italia sta affrontando è certamente eccezionale e ha richiesto eccezionali misure, che non sono nostra intenzione porre in discussione.

Tuttavia siamo ormai entrati nella c.d. "Fase 2" di gestione dell'epidemia ed è ormai assodato che le scuole, dal ciclo dell'infanzia in poi, non riapriranno fino a settembre, mentre della sorte degli asili nido e degli altri servizi per la prima infanzia non si ha alcuna notizia, nè per i mesi estivi nè per l'autunno.

In compenso, hanno riaperto al pubblico uffici, ristoranti, bar, negozi al dettaglio, centri commerciali, centri sportivi e addirittura è programmata l'apertura di grandi parchi divertimento e dei centri estivi.

Da pochi giorni, infine, è nuovamente possibile circolare tra le Regioni italiane, anche per motivi turistici.

Ciò significa che, quando ancora non lo abbiano fatto, i bambini di ogni età potranno a breve vedere i loro amici, frequentare ogni luogo aperto o chiuso in cui è possibile il contatto anche ravvicinato con altri bambini ed adulti.

Parimenti si moltiplicheranno le possibiltà di contatto dei loro genitori, dei nonni, degli adulti di riferimento, seppur con le precauzioni del caso ed il rispetto delle regole date per la sicurezza di tutti i cittadini.

Se, dunque, le occasioni di incontro e rapporti sociali, per quanto con alcune importanti accortezze, per bambini ed adulti, sono ormai comunque permesse, molteplici ed inevitabili, ci chiediamo perchè le uniche a non riaprire siano le scuole ed, in specie, gli asili nido che da sempre offrono il loro servizio ai bambini ed alle famiglie anche nei mesi estivi.

I nostri bambini, che erano abituati a stare con le loro educatrici di riferimento, anche dai sei mesi di età, 5 giorni alla settimana, salvo poche settimane all'anno di chiusura del servizio, hanno vissuto l'improvvisa interruzione della frequenza del nido che li accoglieva e stimolava e dimostrano ogni giorno di sentire la mancanza dei loro amichetti, delle loro educatrici e della loro routine.

I contatti ed il materiale video e audio inviato dal nido è stato ed è tuttora utile e ben fatto e ha consentito di mantenere un contatto personale con le educatrici e tenere vivo il ricordo delle esperienze educative compiute.

Tuttavia non è intrinsecamente sufficiente a soddisfare le esigenze di cura, accudimento, socializzazione, sviluppo psicomotorio e relazionale dei bambini piccoli.

Nè fornisce soluzioni al problema dei genitori lavoratori, così come non lo forniscono, per lo meno interamente, per moltissimi genitori, le misure economiche indicate dallo Stato.

Senza contare che il nido non è e non è mai stato, per noi genitori, esclusivamente un "baby parking" per i nostri figli, ma molto di più e di più importante,

Si può continuare a fingere che i bambini, piccoli e grandi, quanto meno dal 4 maggio in poi e parzialmente, non siano stati nuovamente affidati agli stessi nonni nella fascia d'età a rischio che con i proclami pubblici si afferma di voler proteggere.

Si può fingere che i nostri bambini si siano perfettamente adattati alla nuova realtà senza alcuna sofferenza o disturbo, ma sappiamo che la situazione è ben diversa.

Eppure perdura il silenzio delle istituzioni e della politica, anche a livello regionale.

La situazione emergenziale sembra ormai diventata ordinaria.

Il silenzio sulla sorte dei bambini da 0 a 3 anni e delle loro famiglie è diventato assordante,  soprattutto a fronte di notizie sanitarie confortanti, della generale riapertura di tutte le attività (commerciali e professionali, ma anche di biblioteche, castelli, sedi espositive, musei, trasporti, attività di bar e ristorazione e persino delle attività ricettive per turisti) e delle positive esperienze degli altri Stati (tra cui le vicine Svizzera e Francia) e persino di altre Regioni italiane (come  l'Alto Adige) che hanno riaperto da tempo scuole e asili senza problemi sanitari rilevanti.

Come genitori e come cittadini, non possiamo dunque che domandarci il motivo del perdurare della chiusura degli asili nido e chiedere notizie certe sulla loro sorte, presente e futura.

Non possiamo e non vogliamo pensare che l'unica preoccupazione dello Stato centrale e delle amministrazioni locali, in Italia, sia evitare responsabilità e non, come sarebbe normale attendersi, il benessere di bambini e genitori, la fornitura di un servizio essenziale per le famiglie e la tutela dei diritti dei minori.

Tanto più considerando la peculiare realtà valdostana, sino ad ora caratterizzata da servizi educativi per la prima infanzia numerosi e eccellenti.

Chiediamo, dunque, di dare rapidamente risposte concrete a noi genitori ed ai nostri bambini, valutando la riapertura, anche parziale, degli asili nido, magari sfruttando gli ampi spazi all'aperto di cui sono dotati e sperimentando sin da subito misure che possano garantire una relativa sicurezza, anche in vista dei mesi autunnali ed invernali che verranno.

Chiediamo di considerare, alla luce dell'evoluzione della situazione sanitaria e sociale, la pesantissima ricaduta sulla vita e la salute dei più piccoli del perdurare della chiusura degli asili nido, nonchè le conseguenze economiche e lavorative per educatori, genitori e per tutti i cittadini contribuenti, dal momento che a fronte di una spesa pubblica che continua ad essere (giustamente) sostenuta, non vi è più l'erogazione del servizio per cui è stata prevista.

Ringraziando anticipatamente per l'attenzione e auspicando in un pronto riscontro, porgiamo distinti saluti.

 

Giulia Cecchin e Marco Mirabello,

rappresentanti dei genitori dei bambini frequentanti l'asilo nido di Pont Saint Martin

M. C.

D. C.

K. C.

B. N.

L. G.

G. G.

E. R.

L. V.

E. B. G. 

M. C.

E. P.

E. A.

C. P.e F. C.

V. S.

D. M.

M. Y.

D. F.

E. P. e I. L.

L. P.

O. M.

J. C.,

tutti genitori di bambini iscritti all'asilo nido.

red. cro.

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