Era prevedibile la colata detritica che il 6 agosto scorso in Val Ferret ha ucciso i coniugi milanesi Mattioli? Chi si occupava della manutenzione stradale e quali attività erano state svolte per rendere più sicuro il transito? Sono queste alcune domande alle quali, su delega del pm di Aosta Eugenia Menichetti, dovrà trovare risposta l'aliquota del Corpo forestale della Valle d'Aosta della sezione di polizia giudiziaria presso la procura. Il fascicolo, al momento contro ignoti, è stato aperto per omicidio colposo plurimo, disastro colposo, lesioni colpose.
La Fiat Panda su cui si trovavano le vittime era stata trascinata via e quindi schiacciata dalle pietre. Vincenzo Mattioli, 71 anni, era rimasto incastrato tra le lamiere, la moglie - Barbara Gulizia (70) - era stata sbalzata fuori e il suo corpo era stato trovato sotto l'utilitaria solo la mattina seguente. Il crollo di circa 25 mila metri cubi di materiale si era verificato nel tardo pomeriggio, dopo un temporale.





