Uno sciopero che si preannuncia senza precedenti, quello proposto dai sindacati di categoria al termine dell'Assemblea unitaria di martedì scorso che ha visto la massiccia partecipazione del personale dei Vigili del Fuoco. Uno sciopero che potrebbe essere scongiurato solo con brusco 'dietrofront contrattuale' da parte della Regione.
"L'obiettivo di questa assemblea - spiegano in una nota i segretari regionali di Funzione Pubblica CGIL Valle d'Aosta, Funzione Pubblica CISL Valle d'Aosta, UIL FPL Valle d'Aosta, FP SAVT, FIALP SIVDER e CONAPO - è stato quello di coinvolgere il personale sulle azioni da intraprendere in riferimento alla proposta di contratto regionale che, secondo le sigle sindacali, è irrispettosa nei confronti di tutto il personale dei Vigili del Fuoco".
Entrano nei dettagli i segretari regionali di categoria Igor De Belli (CGIL); Barbara Abram (CISL); Ramira Bizzotto (UIL FPL); Claudio Albertinelli (FP SAVT); Pierpaolo Gaia (FIALP SIVDER); Demis Martinod (CONAPO):
"Pretendiamo, alla stregua di quanto avvenuto già a livello nazionale, che anche in Valle d’Aosta venga riconosciuta ai Vigili del Fuoco quella specificità che ha portato il Governo nazionale a impegnarsi, affinché nel più breve tempo possibile si azzeri la differenza retributiva con le altre forze dell’ordine. Perché, quindi, non riconoscere anche al vigile del fuoco valdostano una pari dignità economica?".
Allo stato attuale, "tenuto conto dei vari livelli e dei differenti anni di anzianità di servizio, la differenza retributiva, tra quanto da noi Organizzazioni sindacali richiesto al tavolo regionale (che non era neanche da paragonare a quanto ottenuto dal corpo nazionale), e quanto proposto dall’amministrazione regionale, si attesta tra i 1.100 e i 5.300 euro annui in meno. Siamo a questo punto, nonostante tutte le promesse fatte e le rassicurazioni ricevute, già a partire dallo scorso anno".
Quindi, "preso atto dell’impossibilità di giungere a un accordo tra le parti, l’assemblea, all’unanimità, ci ha conferito il mandato di indire lo stato di agitazione, chiedendo il riconoscimento della specificità dei vigili del fuoco da parte dell’amministrazione regionale attraverso un apposito percorso normativo legislativo, che adegui automaticamente dal punto di vista normativo ed economico le specifiche indennità fisse ed accessorie, previste per il corpo nazionale”.
In conclusione rimarcano le organizzazioni sindacali: “Rimaniamo in attesa di essere convocati per la procedura di “raffreddamento”- quella procedura conciliatoria da mettere in atto in prefettura, utile a riavvicinare le parti per scongiurare lo sciopero. In seguito all’esito della quale decideremo in accordo con il personale dei Vigili del fuoco eventuali azioni e mobilitazioni”.





