ECONOMIA - 21 settembre 2016, 23:00

Per Finaosta a rischio 20 mln di credito del casino

Gerandin 'Trattamento di favore rispetto agli obblighi imposti alle aziende privati. Chatrian: “Nonostante i tanti cambiamenti nella dirigenza, ci risulta che nella Casa da Gioco in questi mesi ci sia il caos totale, con i pochi giocatori forti rimasti che hanno difficoltà a ottenere dei servizi personalizzati”

Per Finaosta a rischio 20 mln di credito del casino

I ricavi lordi dei giochi del Casinò di Saint-Vincent nei primi otto mesi del 2016 sono in calo rispetto allo stesso periodo del 2015, già poco brillante. L'andamento negativo del casino è stato oggetto di un acceso dibattito in Consiglio Valle aperto da un'interpellanza di Elso Gerandin, che ha fatto sapere come per Finaosta, che in gestione speciale ha concesso un mutuo alla casa da gioco, "il rischio a fine esercizio 2014 si attestava a 20 milioni di euro". Valle a dire, come ha evidenziato Gerandin, il 50% dei crediti deteriorati sono riconducibili al casino".

Per questo Gerandin ha chiesto all'assessore Ego Perron, "quale è stata la valutazione della Direzione Generale e del Consiglio di amministrazione della società Finaosta S.p.A. che ha permesso l'erogazione del mutuo da 50 milioni con rischio a carico, in favore di Casino de la Vallèe S.p.A. e cosa è successo nella società Casino, per indurre Finaosta S.p.A. nell'arco temporale settembre 2012, bilancio di esercizio 2015 a riclassificare il debito residuo di 20 milioni tra le esposizioni deteriorate, il tutto malgrado un primo rimborso 'obbligato' di 30 milioni a seguito della ricapitalizzazione deliberata in Consiglio Regionale".

Nella risposta Ego Perron ha osservato che Finaosta ha operato secondo le norme e che la locuzione 'inadempienza probabile' "non corrisponde al  reale contenuto intuitivo visto che ad oggi le rate sono state regolarmente pagate".

Ma ciò che preoccupa Gerandin è proprio quel "fino ad ora; ciò vuol dire che non si puo' escludere che il casinò diventi inadempiente". Ha quindi evidenziato che alle aziende inadempienti Finaosta avvia le procedure per il recupero credito "mentre per la Casino cosa farà", si è chiesto.

Il disastroso andamento del casinò è stato poi affrontato da Albert Chatrian, capogruppo di Alpe, che ha ricordato: "Nel Consiglio del 15 luglio 2016 l'assessore al bilancio aveva dichiarato che l'azienda immagina di poter ottenere nel lungo periodo un trend di crescita intorno al 3 per cento, affermando che la Giunta regionale avrebbe fare tutto il possibile per aumentare gli incassi, aumentare i ricavi, far crescere la clientela e gli ingressi".

Per Chatrian, invece, i risultati vanno invece nella direzione opposta. "Ci risulta - ha aggiunto - che nella Casa da Gioco in questi mesi ci sia il caos totale: ad agosto, con le sale quasi vuote, alcuni dei pochi forti giocatori presenti hanno avuto difficoltà a ottenere dei servizi personalizzati. Eppure - ha proseguito Chatrian - nel 2014 è stato nominato un nuovo dirigente del marketing, nel 2015 è stata scelta la coppia Scordato-Sommo al posto dell'amministratore unico e ora abbiamo un nuovo direttore giochi da Venezia. Risultati zero e nessuna risposta a quei pochi clienti che decidono di giocare a Saint-Vincent".

Chatrian ha poi sottolineato che "la verità è che non si sta facendo nulla per incrementare gli introiti. Se non ci sono azioni robuste, non si va da nessuna parte. Oggi l'assessore nega la ricapitalizzazione, poi a dicembre ci dirà che la situazione è tragica e si dovrà farla. Tutto questo è il frutto di una mala gestione che perdura".

Il gruppo ALPE, con Elso Gerandin del gruppo misto e Roberta Cognetta del Movimento 5 stelle, presenterà una risoluzione per scongiurare la malaugurata ipotesi che al Casinò vengano prossimamente iniettati ulteriori soldi pubblici.

p.m.

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