Assessore Raimondo Donzel da poco più di un anno è alla guida di un assessorato essenziale per l’economia valdostana: l’assessorato alle attività produttive, energia e politiche del lavoro. Possiamo tracciare un bilancio?
“Certo. In questo anno di attività l'iniziativa più significativa è stata la trattativa che ha portato alla riapertura della ex Feletti, grazie alla creazione di una nuova società, la Cioccolato Valle d'Aosta S.p.A. Oltre all'iniezione di fiducia al mondo produttivo regionale, Cioccolato Valle d'Aosta che esporterà in tutto il Medio Oriente è simbolo di come l'attività industriale può veicolare l'immagine della Regione e favorire turismo e agricoltura regionale”.
Scusi assessore, Lei parte dall’industria ma la spina dorsale dell’economia valdostana sono le piccole imprese…
“Noi lavoriamo per dare a tutti la possibilità di realizzare progetti e sviluppare le attività, per questo per le piccole imprese abbiamo sbloccato oltre 3 milioni di euro e semplificato le procedure di una seconda fase del Microcredito, attraverso il Microprestito, andando a creare un fondo di rotazione permanente per spese correnti e investimenti. E questo non è poco”.
Ritorniamo al settore industriale…
“Ricordo che sono decollati gli investimenti per creare lotti produttivi nella ex Xerox a Pont-Saint-Martin, per i progetti di Cogne 2016 ad Aosta, per ammodernare gli stabilimenti ad Arnad e Verrayes: un'azione su tutto il territorio regionale che guarda al lungo periodo. Questi interventi hanno consentito di far decollare oltre 5 milioni di euro in opere edili, con ricadute importanti su questo settore particolarmente colpito dalla crisi”.
Tutte le Regioni puntano sulla ricerca. La Valle d’Aosta che sta facendo?
“Sono stati avviati importanti bandi per la ricerca e lo sviluppo, con la novità di accordi con la Regione Piemonte e con numerosi Poli di ricerca piemontesi e con l’UTC di Compiègne, che permetteranno alle imprese valdostane di tenere il passo dell’innovazione e dello sviluppo anche negli anni a venire”.
Dopo quattro anni di stallo è stato approvato il nuovo Programma triennale per lo sviluppo e l’innovazione dell’industria e dell’artigianato 2016/2018. Cosa vi aspettate?
“Se permette abbiamo anche approvato la legge regionale per favorire l’insediamento di grandi imprese o della legge per la capitalizzazione, nonché numerosi provvedimenti per la semplificazione burocratica. Vengo alla sia domanda: Cosa ci aspettiamo. La nostra azione tende alla saldatura fra l’impianto pragmatico reso necessario dall’urgenza della crisi con una visione strategica di lungo periodo che riconferma il ruolo strategico del settore industriale nell’asse di fondo valle”.
Molte Regioni investono nell’energia. Come si muove il Governo regionale in questo importante settore?
“Si sta concretizzando il progetto Evda che consentirà alla Valle d’Aosta di essere una tra le prime regioni in Europa con ampia copertura di colonnine pubbliche per la ricarica dei veicoli elettrici. Il progetto ha già in via di approvazione presso il Ministero una seconda fase, che apre anche al coinvolgimento di soggetti privati”.
Altro…
“Con l’erogazione dei mutui per la riqualificazione energetica degli edifici abbiamo avviato una procedura che è la più performante in Italia. La green economy è fondamentale per lo sviluppo futuro della Valle d’Aosta e rappresenta un importante polmone anche per una nuova edilizia sostenibile”.
Lavoro, occupazione inclusione tre parole chiave che hanno segnato l’ingresso Pd in maggioranza dopo infiniti anni di opposizione…
“Partiamo dall’inclusione: il Dipartimento delle politiche del lavoro ha avviato la gestione delle Misure di inclusione attiva, che ha fatto della Valle d’Aosta la prima Regione italiana ad avere un sistema di lotta contro la povertà che cercasse di aiutare le famiglie a uscire da una condizione di povertà anche attraverso la formazione e la ricerca attiva di lavoro”.
L’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro e una vera spina del fianco. Pensa che si riuscirà a superare le problematicità attuali?
“Lo spero; è stata varata una riforma profonda del sistema di Istruzione e formazione professionale che ha permesso alla Valle d’Aosta di riallinearsi alle più avanzate regioni italiane, avviando da subito la sperimentazione del sistema duale. Sono state poste le basi per una corretta riprogrammazione dei fondi europei che costituiscono la risorsa principale delle politiche del lavoro”.
Punta quindi alla formazione e riqualificazione?
“E’ in atto la riprogettazione del sistema dei tirocini per renderli ancora più efficaci sia come esperienza per formarsi o riqualificarsi professionalmente, sia come opportunità per l’inserimento occupazionale stabile. Inoltre stiamo lavorando molto bene con l’Associazione ADAVA per promuovere e migliorare les Journéés des métiers du tourisme finalizzate all’incontro domanda/offerta di lavoro”.
Veniamo all’artigianato di tradizione che ha nelle fiere una vetrina internazionale. Che ruolo svolge per la promozione della nostra regione?
“Considero molto positive le attività delle Fiere dell’Artigianato valdostano di tradizione, che hanno una macchina amministrativa e organizzativa molto rodata, e costituiscono momenti chiave dell’offerta culturale e turistica valdostana. In questo senso sbloccare i lavori di Maison Caravex e inaugurare con il MAIN (Maison de l’Artisanat International) la vecchia casaforte a Gignod è un’iniziativa volta a rafforzare l’attenzione e la promozione di un artigianato di qualità fra le nuove generazioni e fra gli artigiani più attenti alla ricerca degli antichi saperi e tradizioni”.
Dunque un bilancio positivo…
“Non sta a me dirlo. Io voglio sottolineare che questo lavoro è stato possibile grazie alla positiva collaborazione con il Presidente della Regione e i colleghi Assessori; ha giovato anche il positivo rapporto con il Presidente della IV Commissione e i colleghi consiglieri sia di maggioranza sia di opposizione, che hanno fornito un apporto costruttivo all’azione dell’Assessorato. Determinante anche la partecipazione attiva di tutti i dipendenti dell’Assessorato e l’attività di interazione fra Assessorati”.





