Governo Valdostano - 04 agosto 2016, 09:31

INTERVISTA A ALBERT CHATRIAN CAPOGRUPPO REGIONALE ALPE

L'autoreferenzialità di questa maggioranza allargata aumenta sempre di più e l'Amministratore unico ha sempre più peso

Albert Chatrian. Nelle altre foto il capogruppo di Alpe con la famiglia.

Albert Chatrian. Nelle altre foto il capogruppo di Alpe con la famiglia.

“Con la variazione di bilancio approvata durante l'ultimo Consiglio regionale si è destinata "poca roba" a spese praticamente obbligatorie”. Albert Chatrian, capogruppo di Alpe in Consiglio Valle, entra a gamba tesa nel dibattito politico estivo.

Perché tanta durezza?

“Semplice; perché sfortuna vuole che siano due sole sono le novità: si è legiferato per asciugare alcune procedure complesse sulla macellazione domiciliare e si è inserito in legge che la Regione promuove la realizzazione di un deposito fiscale per 6 milioni di euro, ad oggi c'è la cifra ma niente di più”.

Delusi per la bocciatura delle vostre proposte?

“Sì e no. Sì perché abbiamo formulato proposte per il bene della Valle; no perché siamo consapevoli che le proposte dell’opposizione raramente trovano udienza da chi governa”.

Ovvero?

“Abbiamo presentato numerosi ordini del giorno, insieme al Consigliere Elso Gerandin, per riorientare, migliorare e soprattutto impegnare il Governo regionale su temi quali il Casinò, l'agricoltura, i rifiuti, l'occupazione, l'edilizia, il turismo, la sburocratizzazione, ma soprattutto per obbligare la pubblica amministrazione a dare risposte chiare a tutti, con tempi certi. Ad oggi non è così. Il risultato è stato che tutto continua a essere come prima, nulla è cambiato infatti. Il Capo ha detto di no”.

Si riferisce al Presidente della Regione?

“Certo! Nonostante la debolezza della Valle d'Aosta nei confronti dello Stato, nonostante che siamo sempre di più la cenerentola delle Regioni a Statuto speciale del Nord, la volontà della maggioranza è quella di chiudersi su sé stessa, di evitare di confrontarsi e di tessere relazioni con le altre Autonomie più vicine a noi”.

Proprio non vi va giù l’allargamento della maggioranza…

“Non è questo il discorso. E’ che l'autoreferenzialità di questa maggioranza allargata aumenta sempre di più e l'Amministratore unico ha sempre più peso”.

Parla sempre del Presidente Rollandin?

“Certo! Pochi si rendono conto che le potenzialità della Valle d'Aosta certo sono ancora grandi, ma occorre avere il coraggio, di tanto in tanto, nell'interesse esclusivo dei cittadini, di riconoscere di aver fatto delle scelte sbagliate”.

Rilanciate la vostra sfida politica…

“Siamo convinti che solo mettendosi in discussione e guardando alle realtà che fanno meglio di noi, e dove ad esempio la disoccupazione è nettamente sotto al 5% è possibile rilanciare la nostra economia e la nostra comunità tutta”.

Dica la verità; l’ingresso dell’Uvp in maggioranza vi ha spiazzati?

“Partiamo dal presupposto che c'è fame di coinvolgimento vero, di trasparenza e di operazione verità per sapere dove e come vengono spesi i soldi dei cittadini valdostani. E non risponde certo a questa esigenza il passaggio di buona parte dei consiglieri Uvp in maggioranza, che colpisce Alpe perché per la seconda volta il progetto autonomista progressista perde un pezzo”.

Come valuta l’apporto dell’Uvp in maggioranza?

“In pochi giorni si sono chiariti immediatamente i metodi del ‘nuovo progetto politico’ che per la prima volta nella storia vede la maggioranza eleggere tutti i membri dell'ufficio di presidenza. Un assalto alla poltroncina mai visto prima”.

Quale ruolo intende ritagliarsi Alpe?

“Non abbiamo bisogno di ritagliarci dei ruoli in questo passaggio della politica valdostana che apre una nuova fase in cui ci dovremo prendere carico del rilancio di un progetto che rimane nostro ma anche dei 29.000 valdostani che l’avevano votato solo 3 anni fa. Per questo accettiamo la sfida del 2018, del referendum costituzionale e delle probabili politiche successive con spirito aperto e nella voglia di riunire tutte le sensibilità che questo sistema vogliono contrastare”.

Ma è proprio tutto da buttare?

“Parliamoci chiaro; ci è stato presentato un elenco di intenti, un libro dei sogni, che non sarà possibile realizzare a breve. Il copione è simile a quello di un anno fa. Si cambia l'assetto del Governo: è un'azione legittima, ma per dignità si sarebbe almeno dovuto avere il coraggio di azzerare l'intero Esecutivo”.

Vuole dire chedi politico ha poco l’accordo con Uvp?

“Per noi si è un accordo tra persone che per conservare o riconquistare il potere sono disposte a tutto, anche a smentire loro stesse e rinnegare le parole pronunciate in quest'Aula. Quando si supera un certo livello di spudoratezza tutto diventa facile, tutto ritorna come prima, con un regista lungimirante, capace di vestire i suoi attori col cambiamento e gestirli a suo piacimento”.

D’accordo dunque con Andreotti quando diceva il potere logora chi non ce l’ha?

“Per fare opposizione bisogna avere tanta costanza, impegno continuo, studiare tanto, avere conoscenza del territorio; non è possibile abbassare la guardia. Ma l'opposizione garantisce la democrazia, deve vigilare e contenere il potere di una maggioranza”.

Mi sembrano frasi fatte…

“Si sbaglia; noi non ci limitiamo a parlare di cambiamento, ma lo sosteniamo, lo ribadiamo con forza e coraggio. Non vogliamo prendere in giro i cittadini, vogliamo essere noi i registi delle nostre scelte, siamo pronti al lavoro collegiale per la costruzione un fronte autonomista libero, aperto al confronto con le altre realtà alpine e pronto a dire no alla riforma costituzionale, in linea le elezioni del 2013”.

p.m.

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