Consiglio Valle Comuni - 02 dicembre 2015, 17:15

La scuola polmone di Tsambarlet rischia di diventare una scuola fantasma

Bertin, 'È necessario, invece, ristrutturare le palestre esistenti e riammodernare gli edifici scolastici. Ad Aosta ci sono ben 200 aule per 3.450 studenti'

Alberto Bertin (Alpe)

Alberto Bertin (Alpe)

È di 23,5 milioni di euro la somma destinata alla scuola polmone in Regione Tsambarlet, che venne decisa nel 2011 con una deliberazione di giunta. Con un ordine del giorno presentato dal gruppo ALPE e discusso ieri in Consiglio regionale, si chiedeva di abbandonare il progetto. «Siamo ancora in una fase distante dall'inizio dei lavori», ha commentato il consigliere Alberto Bertin.

«L'attuale edilizia scolastica di Aosta, gestita adeguatamente e ammodernata, è sufficiente alle esigenze presenti e future della popolazione delle scuole secondarie di secondo grado di Aosta. Se la scuola polmone fosse realizzata, ci troveremmo alla fine ad avere immobili inutilizzati. Riguardo alla co-partecipazione statale, che è pari a circa un quarto della spesa preventivata, è opportuno osservare che l'intervento non è obbligatorio. Gli interventi vanno fatti a prescindere da chi paga, ma solo se sono utili. La scuola polmone», ha concluso Bertin, «avrebbe utilità solo per le palestre, ma spendere 23,5 milioni per palestre mi pare francamente troppo».

Nel dibattito è intervenuto anche il capogruppo Albert Chatrian: «Il nostro gruppo ha analizzato lo scenario attuale rispetto a quattro anni fa: oltre al valore del bilancio regionale, anche il trend degli iscritti è in calo. Peraltro, sono previste 10 aule a integrazione della scuola di via Chavanne, che l'anno prossimo verrà liberata dagli studenti dell'Istituto professionale, allorquando questi torneranno nella sede ristrutturata di viale Federico Chabod e potrà essere utilizzata per accogliere gli studenti di un'altra scuola bisognosa di ristrutturazione. Le aule globalmente sono più che sufficienti: 200 su 3.450 studenti».

aostacronaca.it

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