Alle nove del sabato mattina per tanti politici e politici è l'ora della colazione. Per l'assessore regionale alle Attività produttive, Raimondo Donzel, le ore 9 di oggi, 12 settembre, era l'ora per aprire il portone dell'assessorato di piazza della Repubblica per consentire a sindaci e sindacalisti di salire al secondo paino per un confronto sulla Feletti, l'azienda della bassa Valle in grave crisi.
Un incontro urgente, voluto da Raimondo Donzel, per riferire gli esiti di un incontro con i titolari della società HDI di Castelleone (Cremona), proprietari della Feletti e della Sorini, l'amministratore delegato, Gaspare Lameri, il direttore amministrazione Finanza, Giuseppe Pellini, e l'avv. Federico Strada.
Donzel ha riferito che "La situazione di crisi della Feletti si aggrava alla luce delle verità che sono emerse nelle ultime ore, dopo la scelta della società HDI di presentare la domanda per la procedura di concordato preventivo in continuità il 23 ottobre 2014". Presso il Tribunale di Cremona infatti sono depositati atti che potrebbero far emergere poca trasparenza nei bilanci, se non "gravi anomalie". Tutto questo spigherebbe l'esplosione dell'esposizione debitoria del Società ad oltre 30 milioni di euro a fronte di un crollo del fatturato che dal 2013 al 2014 è precipitato da 52 milioni a circa 25 milioni.
"Il marchio Feletti - ha riferito Donzel - risulta dunque parte integrante del Piano industriale del concordato preventivo volto a salvare almeno lo stabilimento Sorini di Castelleone dove sono a rischio centinaia di posti di lavoro, di cui quasi la metà già in cassa integrazione".
Nel breve periodo risulterebbe quindi non cedibile il marchio Feletti. La società HDI non ha quindi nessuna possibilità di riprendere l'attività nello stabilimento di Pont-Saint-Martin.
A fronte di questa situazione, ha riferito l'assessore, cade al momento la possibilità di rilanciare in Valle d'Aosta lo storico marchio Feletti che aveva suscitato l'interessamento di alcuni investitori privati".
Resta l'area strategica di oltre 25 mila metri quadri occupata dallo stabilimento (6 mila metri quadri) situata nei pressi del casello autostradale di Pont-Saint-Martin su cui potrebbero aprirsi nuove prospettive ma solo con una trattativa diretta con la società HDI, proprietaria dell'area e dello stabilimento.
Per Raimondo Donzel va quindi ripreso urgentemente anche il dialogo con i 6 lavoratori della Feletti oggi in cassa integrazione per valutare le singole possibilità di ricollocamento quando verranno meno gli ammortizzatori sociali. "Anche su questo punto - ha assicurato l'assessore - ci sarà l'impegno di tutti gli attori del Tavolo di concertazione".
Nel corso dell'incontro l'assessore ha anticipato che "alla delibera sull'insediamento a Pont-Saint-Martin nell'area dell'Ex Ilsa Viola di un'attività della Società Aisico, seguiranno nell'autunno altri atti volti ad insediare nello stabilimento di Pont Saint Martin altre attività di ricerca e produzione che renderanno produttivo l'investimento di VdA Structure di ristrutturazione dell'ex Zincocelere, attraverso la realizzazione di moderni spazi produttivi".





