ATTUALITÀ - 27 gennaio 2015, 18:34

PERSONAGGI: La 'nonnina' dei valdostani ha spento 108 candeline

Elvira Lamparelli è stata festeggiata nel Centro Polivalente per Anziani, in via Saint Martin de Corléans, affidato alla Cooperativa Leone Rosso

Qui e in basso la festa in onore di Elvira Lamparelli

Qui e in basso la festa in onore di Elvira Lamparelli

’’Un bacio’’, ha urlato al microfono Elvira Lamparelli, con la voce stentorea degli anni ruggenti.

Invece, oggi, la ‘nonnina’ della Valle d’Aosta ha compiuto 108 anni, festeggiati nel Centro Polivalente per Anziani, in via Saint Martin de Corléans, affidato alla Cooperativa Leone Rosso. In un salone addobbato con ghirlande, mazzi di fiori, cuori e palloncini multicolori con la forme dell’età di Elvira un pubblico delle grandi occasioni ha omaggiato il simbolo della struttura, cantandole il tradizione ‘’Tanti auguri Elvira, tanti auguri a te’’. E poi, via alle danze con l'orchestra di Claudio e Franco.

Il tutto fra scroscianti applausi e larghi sorrisi. Ma nel convivio così speciale spiccava lei, la donna ‘titolare’ dell’Elisir di lunga vita, detentrice del record anagrafico valdostano e inserita al 93° posto nella classifica dei cittadini più anziani d’Italia. In un’atmosfera di grande allegria ospiti, personale, amici e parenti hanno assaporato la gioia di partecipare ad uno dei compleanni più significativi e attesi dalla ‘famiglia’ del Polivalente. Fra gli invitati, non poteva mancare l’unica parente della festeggiata, la pronipote Paola Carmen Incastro.

E’ arrivata da Milano, metropoli dove hanno vissuto, per alcuni decenni, anche Elvira Lamparelli e il marito Francesco. ‘’Sono la terza generazione’’, dice la giovane donna, ricordando la zia. ‘’Ha sempre avuto una tempra forte, ma un carattere dolcissimo. Aveva l’hobby della cucina. Preparava piatti squisiti. E’ stata attorno ai fornelli fino a pochi anni prima di compiere il secolo’’. Riferisce anche dell’attività della ultracentenaria: ‘’Lavorava a MIlano, alla fabbrica Presbitero, dove si facevano le matite. L’ho sempre considerata una nonna’’.

Ricorda con grande emozione il giorno che zia Elvira l’ha accompagnata a scegliere l’abito da sposa. ‘’Me lo ha regalato lei e quando ho avuto il primo figlio sono stata un lungo periodo in casa sua, ad Aosta. E’ stata una donna speciale per tutti noi famigliari’’, dice ancora. L’emozione non ha risparmiato le assistenti, indaffarate a presentare al meglio la ‘nonnina’ della Valle. ‘’Abbiamo scelto l’abito più elegante e la collana più bella’’, dicono.

Il direttore del Centro Giorgio Miramonti non nasconde il suo entusiasmo: ‘’Il prestigioso traguardo di Elvira ci regala soddisfazione e orgoglio. Il suo traguardo si riflette anche nella quotidianità della struttura’’, dice.

sandra lucchini

SU