Domenica 25 maggio si vota per il rinnovo del Parlamento Europeo. Per la prima volta dal 1979, data in cui si è votato per il 1° Parlamento Europeo, le forze autonomiste che guidano la Regione saranno assenti da questa consultazione elettorale. Eppure l’Europa ed il suo Parlamento hanno via via sempre più assunto una importanza fondamentale per il nostro Paese e per la nostra Regione.
Perché dunque accade tutto ciò? Il motivo è la miopia partitica di tutte le altre forze politiche che hanno boicottato la proposta di Stella Alpina e Union Valdôtaine finalizzata a presentare ai Valdostani una candidatura unica e autorevole, da ricercarsi insieme, per poter avere qualche possibilità di eleggere un rappresentante della Valle d’Aosta nel Parlamento Europeo. È bene ricordare infatti che le Elezioni Europee sono organizzate per circoscrizioni: la Valle d’Aosta è inserita nella circoscrizione nord-ovest insieme al Piemonte, alla Liguria e alla Lombardia.
I Valdostani, pertanto, solamente facendo convergere i loro voti su un’unica candidatura possono avere la possibilità di ottenere un loro eletto al parlamento europeo. Tutto questo non sarà possibile per la scelta, che noi riteniamo sbagliata, delle altre forze politiche locali di presentare ben 5 candidati in diverse liste nazionali.
Ve li elenchiamo: Luca Barbieri Marco Belardi Andrea Padovani Manuel Voulaz Zeudi Zoso Abbiamo perso l’occasione di portare la Valle d’Aosta a Bruxelles dove, sempre più, si assumono le decisioni che ricadono anche su noi tutti. Ancora una volta è prevalsa la politica della divisione e dei piccoli calcoli elettoralistici di ogni forza politica, anziché, come avevamo proposto, i bisogni dei Valdostani. Ancora una volta, nei fatti Stella Alpina ha dato dimostrazione di avere a cuore i problemi della Valle d’Aosta.





