Il Concerto di Pasqua della Saison culturelle, eseguito giovedì scorso, 3 aprile, nella Cattedrale di Aosta, è stato fatale a un pannello della ristrutturata Via Crucis. Mentre organizzavano la scenografia per il Requiem di Mozart, i tecnici delle luci hanno sfondato uno dei quadri appena restaurati, precisamente 'Jesus charge sa croix', quello della prima stazione. Evidente lo squarcio nel mantello di Cristo, causato da un alto faro che è scivolato sul pannello. Il restauro della Via Crucis della Cattedrale di Aosta è stato presentato ieri, venerdì 4 aprile, alla presenza dell'assessore regionale all'Istruzione e Cultura, Joel Farcoz. Le 14 stazioni sono collocate sui pilastri della chiesa, a formare un percorso che si snoda lungo le due navate laterali. “Un'occasione felice, che risponde a una lunga attesa dei fedeli”, ha commentato il vescovo Franco Lovignana. Durato nove mesi, il restauro è stato finanziato e diretto dalla Soprintendenza per i beni e le attività culturali. Le 14 stazioni - tele dipinte a olio e inserite in cornici in legno policromo - furono commissionate nel 1842 dal canonico François-Frederic Nourrissat, originario di Fontainemore, parroco e arciprete della cattedrale stessa. L'intervento di restauro ha riguardato operazioni di pulitura, consolidamento, parziale foderatura e sostituzione dei telai. Il Concerto di Pasqua, organizzato nell'ambito della Saison culturelle, è stato eseguito da: Orchestre du Conservatoire de la Vallée d’Aoste, Coro da camera dell’Istituto musicale pareggiato, Coro Polifonico di Aosta, Les Notes fleuries du Grand-Paradis, Coro Viva Voce, Corale Grand-Combin, Coro Canto leggero con i solisti Elena Baranova (soprano), Giorgia Bertagni (mezzo soprano), Dario Prola (tenore) e Paolo Battaglia (basso).





