«Ingerenze intollerabili»: secca presa di posizione contro il Movimento 5 stelle da parte della TgR Rai della Valle d'Aosta. L'assemblea di redazione denuncia un «clima di intimidazione» alla vigilia dell'incontro 'Chi uccide il Tg3 - Vda? E chi ha distrutto l'informazione politica Rai in Valle d'Aosta?', promosso dal gruppo consiliare regionale del M5s e a cui è annunciata la presenza di Roberto Fico, presidente della commissione di Vigilanza Rai. Ingerenze «gravemente lesive della dignità e della libertà dell'esercizio della professione giornalistica», scrive l'assemblea in un documento approvato all'unanimità e in cui si fa riferimento - oltre all'incontro di domani ad Aosta promosso dal M5s «per analizzare le 'scelte redazionali molto discutibilì» - anche ai «recenti attacchi dell'onorevole Renato Brunetta secondo cui 'il Tgr valdostano è un pessimo attore della democrazia» e ai «numerosi interventi delle forze politiche locali in Consiglio Regionale».
«Le critiche sono uno stimolo a far meglio e ad interrogarsi sugli errori, diversa cosa, però, sono gli attacchi e le pressioni di cui la redazione è stata oggetto negli ultimi mesi», scrive l'assemblea di redazione, rivendicando «di aver sempre garantito il pluralismo dell'informazione» dato che «partiti politici, associazioni, movimenti, tutti hanno sempre trovato spazio all'interno del telegiornale regionale della Rai». Rispetto al «malinteso concetto di servizio pubblico» secondo cui «un Tg Rai debba essere lo spazio che istituzioni, partiti, forze politiche, movimenti di ogni provenienza considerino di diritto come proprio» l'assemblea sottolinea che «al di fuori dei periodi elettorali, in cui la par condicio impone tempi e spazi strettamente contingentati alla presenza degli esponenti di tutte le forze politiche, i giornalisti sono vincolati dagli obblighi deontologici di obiettività e di rispetto del pluralismo, obblighi che però non limitano il diritto/dovere di compiere quelle scelte informative di cui si sostanzia la professione giornalistica, in quanto funzione di intermediazione tra i fatti e i cittadini».
«I giornalisti Rai della Val d'Aosta non difendono la loro autonomia professionale, come asseriscono, ma una attitudine a inchinarsi a chi comanda in Regione, ledendo il principio del pluralismo cardine del servizio pubblico», replica Renato Brunetta, presidente dei deputati del Pdl, rispondendo alla presa di posizione dell'assemblea di redazione della TgR della Valle d'Aosta anche contro i «recenti attacchi dell'onorevole Renato Brunetta secondo cui 'il Tgr valdostano è un pessimo attore della democrazia». «Fanno perciò benissimo ad attaccarmi - aggiunge Brunetta -, visto che ho avuto il torto di mettere in luce alcuni curiosi numeri». Cifre che il presidente dei deputati del Pdl riporta: «Secondo l'Osservatorio di Pavia, nel periodo tra settembre 2012 e fino a marzo 2013, il Tgr Valle d'Aosta ha assegnato soltanto il 7% del tempo totale al centrodestra e il 17% del totale al centrosinistra, attribuendo invece il restante 76% alle altre liste, tra cui spicca l'Union Valdotaine. Il presidente della Regione Valle d'Aosta è Augusto Rollandin, esponente dell'Union Valdotaine». L'Associazione stampa valdostana esprime "vicinanza ai colleghi della redazione della Tgr Valle d'Aosta che hanno denunciato con un comunicato un 'clima di intimidazione' nei loro confronti".
In una nota a firma del presidente Benoit Girod viene ribadito "l'impegno del sindacato unitario dei giornalisti valdostani a favore dell'indipendenza e dell'autonomia professionale che deve essere sempre orientata alla garanzia del pluralismo dell'informazione. L'Asva vigilerà con attenzione affinché i toni e i contenuti del confronto sull'informazione locale si sviluppi con equilibrio e rispetto dei giornalisti e della loro professionalità". In particolare, dopo aver appreso dell'organizzazione di un incontro dal titolo 'Chi uccide il Tg3 - VdA? E chi ha distrutto l'informazione politica Rai in Valle d'Aosta?' previsto per domani e promosso da un movimento politico rappresentato in Consiglio regionale, "e considerate le preoccupazioni dell'assemblea dei redattori della Tgr Valle d'Aosta", il sindacato dei giornalisti valdostani annuncia l'intenzione di seguire attentamente il dibattito annunciato per oggi.
"L'Asva ritiene arricchente ogni occasione di confronto, ma non potrà accettare - dice Girod – eventuali attacchi pregiudiziali o indiscriminati né al lavoro dei colleghi né a qualsivoglia testata giornalistica e auspica che chiunque voglia discutere di libertà di informazione ricerchi modi e registri costruttivi di confronto".
ll segretario nazionale della Fnsi, Franco Siddi, e il segretario nazionale Usigrai, Vittorio di Trapani, esprimono "piena solidarietà alla redazione della Tgr della Valle d'Aosta, oggetto di recente di pesanti attacchi da parte di diverse forze politiche". "Bene ha fatto -affermano- l'Associazione di Stampa regionale ad esprimere vicinanza ai colleghi della redazione che hanno denunciato con un comunicato un 'clima di intimidazione' nei loro confronti e preoccupazione in vista dell'incontro organizzato domani dal titolo 'Chi uccide il Tg3-Vda'.
L'assenza di qualunque contraddittorio in rappresentanza delle giornaliste e dei giornalisti della Rai prefigura il serio rischio di attacchi indiscriminati e non un sano confronto". "Stupisce che si presti a questa iniziativa il presidente della Commissione di Vigilanza, che dovrebbe invece essere figura di garanzia istituzionale anche a tutela dell'autonomia della Rai. In stretto raccordo con l'Associazione Stampa Valdostana, saremo al fianco della redazione in difesa della propria indipendenza", concludono Siddi e Di Trapani.






