Una serata sulla libertà d'informazione 'vietata' a macchine fotografiche e telecamere. Autentico paradosso in salsa Cinque Stelle che rischia un clamoroso effetto boomerang sui consiglieri regionali valdostani grillini Stefano Ferrero e Roberto Cognetta. In occasione dell'evento "Chi uccide il TG3-VdA? E chi ha distrutto l'informazione politica Rai in Valle d'Aosta?" (vedi articolo correlato) in programma questa sera ad Aosta, la segreteria regionale del Movimento di Beppe Grillo ha annunciato che non sarà consentito scattare foto né realizzare immagini video e registrazioni di varia natura.
Alla serata partecipano il Presidente della Commissione di vigilanza Rai, Roberto Fico, il deputato del M5S, Ivan della Valle, i consiglieri Ferrero e Cognetta. Moderatore il giornalista pubblicista valdostano Roberto Mancini. La scelta di censurare la conferenza è determinata dal timore che i giornalisti possano registrare dichiarazioni 'poco opportune' di Fico, già al centro di una dura e forte polemica con il Pd e il Pdl.
“Vogliamo che il pubblico si senta libero di partecipare al dibattito – sostengono invece i consiglieri grillini - senza paure di essere filmato o registrato”. E poi ammettono “E' una misura che suona come una nota distorta”, ma si giustificano dicendo che “è significativa del clima di condizionamento che noi come consiglieri del M5S e la cittadinanza, in generale, stiamo vivendo”.
Un pretesto poco credibile, considerata la veemenza con la quale il M5S conduce le proprie battaglie in Consiglio regionale. Insomma, traducendo in sintesi il comunicato grillino: “stampa libera ma quando lo decidiamo noi”. Quando si dice predicar bene e razzolar male...





