ATTUALITÀ POLITICA - 04 gennaio 2020, 14:18

A Giuseppe Conte lo scettro di primo contribuente del Parlamento

Il Senatore Albert Laniece a dichiarato poco meo di 150.000, La deputata Elisa Tripodi poco più di 76.000 euro. Le dichiarazioni patrimoniali relative al 2018 sono pubblicate sul sito del Senato: Matteo Salvini ha invece dichiarato 70.173 euro, mentre Matteo Renzi 796.281 euro. Di Maio non ha presentato la documentazione. Giuseppe Conte ha dichiarato, nel 2019, un reddito di 1.155.229 di euro relativo al periodo d'imposta 2018.

A Giuseppe Conte lo scettro di primo contribuente del Parlamento

Per il presidente del Consiglio è un netto aumento rispetto all'anno precedente, quando l'imponibile era di 370.014 euro. Matteo Salvini ha invece dichiarato 70.173 euro mentre Matteo Renzi 796.281 euro. La dichiarazione patrimoniale è pubblicata sul sito del Senato.

Dall'analisi delle singole schede dei parlamentari presenti sul sito del Senato, si evince che il ministro Luigi Di Maio non ha presentato la documentazione: la sua situazione reddituale, infatti, è ferma ai dati relativi al 2017. Stesso discorso anche Lorenzo Fioramonti (M5s).

Conte attesta che non sono intervenute "variazioni" in "rapporto all'ultima dichiarazione presentata": questo significa che resta proprietario di un fabbricato a Roma, probabilmente la sua abitazione privata, e di una Jaguar d'epoca, modello XJ6, immatricolata nel '96. L'incremento dell'imponibile, spiegano fonti di Palazzo Chigi all'Adnkronos, è dovuto al fatto che quando Conte ha assunto l'incarico di presidente del Consiglio ha dovuto chiudere tutti gli incarichi pendenti emettendo le relative fatture, e, quindi, ha fatturato in un solo anno importi che altrimenti sarebbero stati diluiti nel tempo.

Per quanto riguarda il leader di Italia Viva, è stata attestata  la cessione di "due unità immobiliari" nel comune di Pontassieve il 27 maggio, di cui aveva il "possesso al 50%"; la liquidazione della Digistart srl con sede a Firenze, che vedeva l'ex premier socio con una quota da 10mila euro.

Per il ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri, l'imponibile dichiarato è pari a 104.134,02 euro, ai quali va sottratta l'imposta dell'Ue (è europarlamentare) di 22.895,58 euro. L'esponente del Pd è inoltre proprietario di un fabbricato a Roma.

E' invece di 160.876 euro il reddito imponibile del ministro dell'Interno, Luciana Lamorgese. La responsabile del Viminale è anche comproprietaria di cinque fabbricati a Roma (una è la casa in cui vive, le altre sono pertinenze), uno a Potenza e uno a Milano. Detiene inoltre 1.035 azioni della Aedes Siiq Spa, ora Restart. Nella dichiarazioni si leggono anche 9.200 derivati delle stesse società.

Il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Nunzia Catalfo, ha dichiarato nel 2019 un reddito imponibile di 115.290 euro. L'ex ministro della P.A. Giulia Bongiorno ha dichiarato nel 2019 un reddito imponibile di 2.403.772 milioni di euro. Si tratta dei redditi percepiti nel 2018 e presentati il 19 dicembre 2019. Rispetto all'anno precedente, il reddito dichiarato è in calo, visto che per il 2017 la senatrice della Lega aveva presentato un imponibile di circa 2,8 milioni di euro.

Berlusconi si “impoverisce”
È sempre Silvio Berlusconi il leader di partito con il reddito più alto, con oltre 48 milioni di euro. Rispetto allo scorso anno, Silvio Berlusconi si “impoverisce”, passando da un reddito complessivo di 50,824 milioni (48,011 milioni di imponibile) a un reddito di 48,025 milioni nel 2019 (per un imponibile di 48,022 milioni di euro), ma resta comunque al top tra i leader politici che hanno presentato la loro dichiarazione patrimoniale al Parlamento.

Il presidente del Senato
Nessuna variazione con l’anno precedente. la presidente del Senato, Elisabetta Casellati, ha dichiarato nel 2018 un reddito imponibile pari a 301.598 euro. È quanto risulta dalla dichiarazione dei redditi dei parlamentari e membri del governo relative al 2018 e rese nel 2019, consultabili sul sito del Parlamento. Il presidente della Camera, Roberto Fico, invece, non ha ancora pubblicato la sua dichiarazione dei redditi. Tra i senatori a vita, mancano all’appello Renzo Piano, Carlo Rubbia e Mario Monti. La senatrice a vita Liliana Segre ha dichiarato 246.568; la scienziata Elena Cattaneo ha dichiarato 106.727.

red.pol.

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