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ATTUALITÀ | 19 settembre 2019, 10:02

La pernice e la lepre bianche in via di estinzione ma in Valle si autorizza caccia

Pernice bianca (ph lipu)

Pernice bianca (ph lipu)

"Qualche giorno fa siamo andati a rinnovare a voce l’appello all’assessore Chatrian, il quale, pur condividendone lo spirito, ha detto che per quest'anno non si è più in tempo per modificare il calendario venatorio". Legambiente Valle d'Aosta e Amici del parco nazionale Gran Paradiso denuncia come in Valle d'Aosta sia consentita la caccia alla pernice e la lepre bianca.

"E’ ormai purtroppo noto - spiegano nella lettera denuncia - che numerose specie viventi stanno scomparendo. Tra le cause, il riscaldamento del clima è divenuto uno dei più importanti. Le specie artiche sono vittime esemplari della crisi climatica, e l'opinione pubblica ha ben presente le immagini degli orsi polari, affamati fino alla morte o alla deriva su ghiacci sempre più esigui".

 

(lepre bianca ph dante alpe -photonatura)

Legambiente Valle d'Aosta e Amici del parco nazionale Gran Paradiso sottolineano che chi abita nelle Alpi sa anche che qui "vivono due relitti artici: sono la pernice bianca e la lepre bianca, due specie della zona polare sospinte a sud dall’ultima glaciazione e rimaste isolate sulle Alpi quando i ghiacciai hanno cominciato a ritirarsi 12.000 anni fa".

Visto il futuro già ben più che precario di queste due specie - si legge nella lettera - a noi sembra incivile e immorale accanirsi a cacciarle per divertimento o per farne trofei. "Perciò nei due anni passati abbiamo rivolto alla Regione un appello accorato per togliere le due specie dalla lista di quelle cacciabili, scelta già operata – a nostra conoscenza – da tutte le regioni alpine italiane e straniere, eccetto la Provincia di Bolzano".

Legambiente Valle d'Aosta e Amici del parco nazionale Gran Paradiso si augurano, infine "che prima che il riscaldamento del clima dica la parola definitiva e finale su pernici e lepri bianche, anche la nostra Regione, come tutte le altre nelle Alpi, si uniformi al comune sentire delle persone".

red. cro/ip

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