C’è chi prova a sfruttare la fiducia dei cittadini e il timore legato alla sicurezza per introdursi nelle case o nelle attività commerciali fingendosi un operatore incaricato dei controlli antincendio. Per questo motivo il Corpo Valdostano dei Vigili del Fuoco ha diffuso un avviso pubblico rivolto a tutta la popolazione valdostana, dopo essere venuto a conoscenza di falsi sopralluoghi in materia di prevenzione incendi effettuati da soggetti completamente estranei al Corpo.
Una situazione che preoccupa e che impone prudenza, soprattutto nei confronti delle persone più fragili e degli anziani, spesso bersaglio privilegiato di truffatori che si presentano con atteggiamenti rassicuranti e apparentemente ufficiali. Il rischio non è soltanto quello di raggiri economici, ma anche di intrusioni nelle abitazioni private con conseguenze ben più gravi.
Il Corpo Valdostano dei Vigili del Fuoco precisa che i sopralluoghi di prevenzione incendi vengono svolti esclusivamente da personale appartenente al Corpo, regolarmente in divisa e obbligato a fornire le proprie generalità. Nessun controllo ufficiale può dunque essere effettuato da persone prive di uniforme o incapaci di identificarsi correttamente.
Da qui l’appello alla massima attenzione. In presenza di persone sospette che dichiarano di effettuare verifiche antincendio, oppure qualora sorgano dubbi sull’identità degli operatori, è fondamentale contattare immediatamente il numero unico di emergenza 112. Una segnalazione tempestiva consente infatti alle Forze dell’Ordine e al Comando competente di effettuare le necessarie verifiche e di intervenire rapidamente.
Il fenomeno delle false qualifiche non è purtroppo nuovo e, periodicamente, torna a colpire facendo leva sull’autorevolezza delle istituzioni. Proprio per questo i Vigili del Fuoco ricordano che qualificarsi falsamente come appartenenti al Corpo costituisce un reato perseguibile ai sensi di legge.
L’invito, in sostanza, è semplice ma decisivo: non aprire la porta con leggerezza, chiedere sempre un’identificazione chiara e non avere timore di chiamare il 112 per un controllo. In casi come questi, la prudenza non è eccessiva diffidenza, ma una forma concreta di tutela personale e collettiva.