Il GTA, acronimo di Gruppo Teatro Antifascista, ritorna in scena per la gioia dei suoi innumerevoli fan, con due spettacoli dedicati alla Resistenza, un tema sempre di straordinaria attualità. “Il teatro serve a non dimenticare – spiegano dal GTA – a far rivivere le storie di chi ha combattuto per la libertà e a ricordare che la democrazia non è mai garantita”.
La rassegna si apre con Bianca, Jenny, Reinette: donne valdesi nella Resistenza, andata in scena per la prima volta a Napoli lo scorso ottobre, e che verrà riproposta domenica 22 marzo alle ore 16 alla Sala Albarin di Luserna San Giovanni. “Vogliamo restituire voce alle donne che hanno combattuto nelle retrovie e sui fronti della libertà – raccontano gli attori – figure spesso dimenticate, ma il cui coraggio è ancora oggi esempio luminoso”.
A None, invece, giovedì 26 marzo alle ore 21, il GTA propone Siamo sempre sotto processo, che mette in scena storie di donne antifasciste di ieri e di oggi: dalle operaie della Val Pellice negli anni ’20 del Novecento, alla partigiana combattente Mamma Togni, fino a Ilaria Salis, oggi provvisoria parlamentare europea e ancora sotto processo a Budapest dopo due anni di prigionia in un carcere di massima sicurezza per aver reagito a due giovani neonazisti.
Il ritorno del GTA ha un valore storico e culturale rilevante, soprattutto in tempi difficili: “Il grembo che partorì l’orrore – scriveva ottant’anni fa il drammaturgo tedesco Bertolt Brecht – è sempre fecondo”. E oggi, come allora, da quel ventre arrivano i nuovi aspiranti leader autoritari, da Putin a Milley, da Orban a Trump, senza bisogno di colpi di stato per minacciare la democrazia.
Il teatro del GTA diventa quindi non solo spettacolo, ma monito: un invito a ricordare, a interrogarsi e a lottare contro ingiustizia, violenza e autoritarismo. “Prima o poi – concludono gli attori – arriverà il giorno in cui tutti potremo vivere in un mondo dove la violenza e la guerra saranno solo favole nere di un lontano passato”.
L’ingresso è libero, sia a Luserna San Giovanni che a None. Non mancate a un appuntamento che unisce emozione, memoria storica e riflessione civile.