Dalle alte vette del Gran Paradiso fino alle vallate che ne abbracciano i confini, il Parco Nazionale Gran Paradiso riparte con un nuovo Consiglio Direttivo, pronto a tracciare la rotta dei prossimi cinque anni. Oggi, presso la sede torinese dell’Ente, si è tenuta la prima riunione dell’organo nominato dal Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin.
Il Consiglio Direttivo è composto da:
Massimo Chatrian, per il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica;
Marco Rossato, per il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste;
Mauro Guglielmetti, per la Regione Piemonte;
Franco Allera, per la Regione Autonoma Valle d’Aosta;
Francesco Bozzato e Nella Thérisod, a rappresentanza della Comunità del Parco.
Durante la seduta inaugurale, Nella Thérisod è stata nominata Vice-Presidente, segnando un momento di rilievo per la rappresentanza valdostana all’interno dell’Ente. I rappresentanti di ISPRA e delle associazioni ambientaliste saranno designati in una fase successiva, completando la composizione del Consiglio.
Il Parco Nazionale Gran Paradiso si estende su circa 71.000 ettari, tra Valle d’Aosta e Piemonte, abbracciando comuni come Cogne, Valsavarenche, Introd, Rhêmes-Notre-Dame, e spingendosi fino alle valli piemontesi di Ceresole Reale, Noasca e altri centri della provincia di Torino. È il primo parco nazionale italiano, istituito nel 1922, famoso per la tutela dello stambecco alpino, dei camosci e di specie rare come l’aquila reale.
Il Consiglio Direttivo ha il compito di definire l’indirizzo programmatico del Parco, fissare gli obiettivi strategici e verificare, tramite il Presidente, che la gestione amministrativa sia coerente con le direttive generali. Tra le sfide principali: la conservazione della fauna alpina, la gestione sostenibile del turismo escursionistico e sciistico, la promozione dei prodotti locali e la collaborazione con le comunità delle vallate.
Curiosità: il Gran Paradiso non è solo natura. Tra i rifugi e i sentieri, si trovano borghi storici, miniere abbandonate, mulini restaurati e tratti di ferrovia storica che ricordano la presenza dell’uomo nel cuore delle montagne. La governance dell’Ente dovrà quindi bilanciare conservazione, sviluppo sostenibile e valorizzazione culturale di uno dei patrimoni più riconosciuti delle Alpi italiane.
Con il nuovo Consiglio Direttivo insediato, il Parco Nazionale Gran Paradiso si prepara a vivere un quinquennio di sfide e opportunità, confermandosi punto di riferimento per la tutela ambientale e la promozione del territorio tra Valle d’Aosta e Piemonte.