CRONACA - 27 gennaio 2026, 14:33

Atterraggio pesante di un elicottero al Rutor, una persona in ospedale

Un atterraggio pesante alle Vedette del Rutor, la chiamata alla Centrale unica del soccorso, l’intervento rapido del Soccorso Alpino Valdostano. Sei persone coinvolte, una sola in ospedale, tanta paura e la montagna che, ancora una volta, ricorda di non concedere sconti

Foto repertorio

A quota 3.350 metri, alle Vedette del Rutor, il tempo sembra sempre sospeso. La neve, il ghiaccio, il vento che non fa rumore per chi è abituato a sentirlo. Poi, questa mattina, poco prima delle 11.30, quel silenzio si è rotto di colpo: un elicottero ha toccato terra in modo anomalo, un “atterraggio pesante”, come viene definito nel linguaggio tecnico, ma che per chi lo vive è soprattutto un attimo interminabile.

A bordo c’erano sei persone. Nessuna scena drammatica, nessun panico incontrollato. Tutti sono riusciti a uscire autonomamente dal mezzo, un dettaglio che dice molto più di mille comunicati. Subito dopo, la chiamata alla Centrale Unica del Soccorso: la montagna non perdona l’improvvisazione, ma sa riconoscere la prontezza.

Il Soccorso Alpino Valdostano ha reagito senza esitazioni. L’elicottero SA1 è decollato immediatamente con a bordo i tecnici del SAV e il medico. Un intervento rapido, preciso, quasi naturale, come accade quando professionalità ed esperienza diventano istinto.

Una sola persona è stata accompagnata in Pronto Soccorso, ora in attesa di visita. Le sue condizioni generali, al momento, sembrano buone. Gli altri cinque occupanti sono stati lasciati a La Thuile, senza necessità di cure sanitarie. Restano la paura, la consapevolezza di quanto sia sottile il confine tra normalità e imprevisto, e quel rispetto silenzioso che la montagna impone a chi la frequenta.

È finita bene, ed è già una notizia. Ma è anche un promemoria: lassù, a oltre tremila metri, nulla è mai davvero scontato. Nemmeno un atterraggio.

je.fe.