Piemonte NordOvest - 10 gennaio 2026, 21:33

Tragedia sulle piste: uno scialpinista travolto da una valanga muore a Pila

Enrico Finezzi, 52 anni, di Biella, è stato travolto da una valanga sotto la Pointe de la Pierre mentre scendeva con gli sci. I soccorsi hanno lavorato oltre un’ora tra neve e vento, ma per lo scialpinista non c’è stato nulla da fare. Le indagini sono affidate alla Guardia di finanza di Entreves

Uno scialpinista piemontese di Biella ha perso la vita oggi pomeriggio sotto la Pointe de la Pierre, montagna che domina la conca di Pila e Aosta. Enrico Finezzi, 52 anni, residente a Biella, era uno degli appassionati che affrontano le pendici innevate con le pelli di foca, cercando il silenzio e l’adrenalina dei tratti fuoripista. Oggi, però, la montagna ha risposto con la sua forza più crudele.

L’incidente si è verificato intorno alle 13 lungo un itinerario considerato classico e “sicuro”, frequentato da scialpinisti, ma dove il pericolo valanghe era segnato come “marcato”, indice 3 su 5. Finezzi e altri compagni erano divisi in due gruppi da due persone ciascuno, quando una massa di neve si è staccata improvvisamente dal costone verso Pila, trascinando a valle lo scialpinista per decine di metri. La slavina ha fermato la sua corsa a 2.300 metri, poco sopra il limitare del bosco, sepolto sotto almeno un metro e mezzo di neve.

Gli amici hanno subito lanciato l’allarme. La Centrale unica del soccorso ha inviato sul posto il Soccorso alpino valdostano, la Guardia di finanza e i vigili del fuoco. Il forte vento ha impedito all’elicottero di raggiungere direttamente il luogo della valanga, costringendo i soccorritori a risalire con gli sci. In tutto, 15 professionisti, supportati da tre unità cinofile, hanno scavato e sondato la neve in un’operazione lunga e delicata. La mancanza dell’Arva, l’apparecchio che localizza le vittime sotto le slavine, ha reso tutto più difficile.

La svolta è arrivata grazie al cane della Guardia di finanza, che ha individuato il corpo nascosto sotto la neve. Alle 15.10 il decesso è stato constatato. La salma è stata recuperata, trasportata a valle e imbarcata sull’elicottero verso Aosta.

Le indagini sull’accaduto sono affidate alla Guardia di finanza di Entreves. La tragedia ricorda quanto la montagna, anche nei percorsi più noti, resti imprevedibile, e quanto sia fragile il confine tra passione e pericolo, tra libertà e tragedia.

je.fe.