ECONOMIA - 10 gennaio 2026, 20:20

Finaosta presenta il piano industriale 2026–2028, tra ambizioni di crescita e nodi irrisolti

Sviluppo, innovazione e sostenibilità sono le parole chiave del nuovo piano industriale 2026–2028 del Gruppo Finaosta. Dietro la retorica della crescita emergono tuttavia margini di redditività contenuti, forte dipendenza dalla Regione e obiettivi ancora poco misurabili in termini di impatto reale sull’economia valdostana

Il Gruppo Finaosta – che comprende Finaosta S.p.A. e Aosta Factor S.p.A. – ha presentato il nuovo Piano Industriale 2026–2028, elaborato in collaborazione con la Regione autonoma Valle d’Aosta, socio di riferimento, e con la controllata Aosta Factor. L’obiettivo dichiarato è rafforzare il ruolo del Gruppo come attore centrale del sistema economico regionale, con un’azione orientata a crescita, innovazione e sostenibilità. A livello di comunicazione istituzionale, il messaggio è chiaro: Finaosta si pone come perno finanziario e consulenziale delle politiche pubbliche di sviluppo.

Dietro l’enfasi, tuttavia, il documento solleva più di una questione. I target economici indicati – 2,9 milioni di utile netto per ciascuna società e 5,1 milioni a livello consolidato al 2028 – appaiono modesti se confrontati con il volume delle esposizioni creditizie, attese oltre 800 milioni per Finaosta e 300 milioni medi per Aosta Factor. La leva finanziaria cresce, ma la redditività attesa rimane contenuta, senza una chiara spiegazione dei driver che dovrebbero migliorare margini e produttività.

Il piano prevede l’espansione del credito, l’apertura a nuovi segmenti di clientela e l’introduzione di nuovi prodotti finanziari, proprio in una fase di elevata incertezza macroeconomica e tassi ancora elevati. L’impegno a mantenere “congruo presidio dei rischi” resta sul piano delle intenzioni: non compaiono indicazioni su NPL, costi del rischio, qualità del portafoglio o politiche di accantonamento. Mentre si rafforza il sostegno al territorio, resta irrisolta la tradizionale tensione tra missione pubblica e sostenibilità economica, con il rischio che l’obiettivo politico prevalga su quello industriale.

Altro elemento critico è la forte dipendenza strategica dalla Regione. Il piano insiste sulla consulenza al socio pubblico, sul supporto alla programmazione regionale e sull’estensione dei servizi alla pubblica amministrazione. Questo assetto rende il Gruppo un attore chiave delle politiche territoriali, ma espone anche a possibili condizionamenti politici, tempi decisionali lunghi e scarsa autonomia industriale, in un contesto che richiederebbe reattività ai cicli economici e capacità di selezione del rischio.

Sul fronte ESG e parità di genere, il documento evoca best practices ma senza definire indicatori concreti, tempistiche o obiettivi vincolanti. Si parla molto di sostenibilità, meno di transizione energetica, misurazione dell’impatto e rendicontazione extra-finanziaria. Analogamente, le sinergie tra Finaosta e Aosta Factor vengono richiamate in termini generici, senza quantificazione di benefici attesi in termini di costi o ricavi.

Il nuovo Piano Industriale 2026–2028 si presenta dunque come una cornice strategica ampia, che ribadisce il ruolo pubblico del Gruppo e rafforza la rete con la Regione Valle d’Aosta. Rimane però aperta la domanda centrale: quanto questa programmazione potrà tradursi in un reale effetto moltiplicativo sull’economia regionale, in termini di investimenti, crescita e occupazione? Senza indicatori di impatto e con margini di redditività limitati, la sfida principale sarà trasformare la narrazione istituzionale in risultati industriali misurabili.

Tabella riassuntiva dei principali dati del Piano Finaosta 2026–2028

Soggetto

Voce

Dato 2028

Che cosa significa in pratica

Finaosta S.p.A.

Crediti erogati

100 milioni €

Prestiti e finanziamenti concessi a imprese, famiglie, enti

Finaosta S.p.A.

Esposizione creditizia totale

> 800 milioni € (di cui 500 ai privati)

Totale soldi prestati e ancora da rimborsare

Finaosta S.p.A.

Margine di intermediazione

20,7 milioni €

Differenza tra interessi incassati e pagati, cioè la “vera” entrata della società

Finaosta S.p.A.

CET1 Ratio

31,9%

Indice di solidità patrimoniale: capacità di reggere perdite

Finaosta S.p.A.

Utile netto

2,9 milioni €

Guadagno finale dopo spese e tasse

Aosta Factor S.p.A.

Esposizione media verso la clientela

300 milioni €

Soldi anticipati sui crediti delle imprese (factoring)

Aosta Factor S.p.A.

Turnover

> 1,8 miliardi €

Valore complessivo dei crediti “fatturati” per conto dei clienti

Aosta Factor S.p.A.

Margine di intermediazione

9 milioni €

Ricavo operativo dell’attività di factoring

Aosta Factor S.p.A.

Tier 1 Capital Ratio

13,91%

Solidità patrimoniale della società di factoring

Aosta Factor S.p.A.

Utile netto

2,9 milioni €

Guadagno finale

Gruppo Finaosta (consolidato)

Margine di intermediazione

29,8 milioni €

Ricavi operativi complessivi delle due società

Gruppo Finaosta (consolidato)

CET1 Ratio

26,45%

Solidità finanziaria dell’intero gruppo

Gruppo Finaosta (consolidato)

Utile netto

5,1 milioni €

Guadagno totale sommando Finaosta e Aosta Factor

j-p.sa.